Si possono prendere i farmaci per asma e allergia durante l’allattamento?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/10/2013 Aggiornato il 25/10/2013

Quando i sintomi sono di una certa entità, la mamma può prendere alcuni farmaci. Durante l’allattamento, però, è sempre meglio chiedere consiglio al medico

Si possono prendere i farmaci per asma e allergia durante l’allattamento?

Nel corso dell’allattamento, è importante che la mamma eviti alcune sostanze. Anche per quanto riguarda i farmaci, occorre prestare una certa cautela, anche se in misura minore rispetto alla gravidanza. Infatti, attraverso il latte, possono arrivare al bebè. In linea di massima, è meglio rinunciare a qualsiasi medicinale non necessario. In presenza di malattie che possono avere ripercussioni importanti, come asma e allergia, però è concessa qualche libertà in più.

Contro l’asma

Per curare l’asma durante l’allattamento, i farmaci più indicati sono i cortisonici e i broncodilatatori. Quando possibile, preferire i prodotti da inalare, che arrivano direttamente nelle vie respiratorie. Di conseguenza, il passaggio nel sangue e, dunque, nel latte è limitato.In particolare, i cortisonici non passano nel latte, o lo fanno in quantità minime. Ecco perché possono essere usati senza problemi, anche in sostituzione di altri medicinali vietati, ovviamente solo dietro consiglio e prescrizione medica. Sono da evitare, invece, le metilxantine, come la theofillina, perché possono provocare tachicardia, ossia aumento dei battiti del cuore, e agitazione sia nella mamma sia nel piccolo.

Contro l’allergia

Anche per contrastare i sintomi allergici, è opportuno che durante l’allattamento si ricorra a farmaci a base di cortisone. È meglio, comunque, impiegarli a basse dosi, solo se i fastidi sono di una certa intensità. Per quanto riguarda gli antistaminici, fra i medicinali più usati nel trattamento delle allergie, occorre sapere che non sono particolarmente nocivi. Tuttavia, possono causare un certo torpore nel bambino. Per questa ragione, il consiglio è di utilizzarli solo se davvero necessario, sempre in quantità limitate. Eventualmente, il medico può consigliare quelli di più recente introduzione sul mercato, come la fexofenadina e la cetirizina, che hanno un’azione più mirata e meno effetti collaterali. 

In breve

SEMPRE DIETRO CONSIGLIO MEDICO

Durante l’allattamento, prima di prendere qualsiasi medicinale, è bene chiedere un parere al medico di base o al ginecologo. Lo stesso vale anche in caso di sostituzione di farmaci che si usavano abitualmente in passato.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti