Sterilizzare biberon, giochini e altro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Dai primi giorni di vita fino agli 8-12 mesi è importante sterilizzare tutto ciò che il bimbo può portare alla bocca. Il biberon in tutte le sue parti, in particolare, va disinfettato con cura, perché il latte è un terreno di coltura ideale per il proliferare di virus e batteri. Esistono vari metodi, ecco quali sono

Sterilizzare il biberon: quello che c’è da sapere

Il metodo a freddo

Sterilizzare a freddo significa servirsi di appositi secchielli, da riempire di acqua e disinfettante (liquido o in pastiglie effervescenti). Occorre immergere gli oggetti (biberon, tettarelle o giochini) e attendere circa 30 minuti prima di estrarli con apposite pinze. Non occorre risciacquare, poiché il disinfettante è atossico e sicuro per il bimbi. È un metodo comodo perché non richiede l’uso di gas o elettricità e consente di avere sempre tutto pronto per l’allattamento.

Il metodo a caldo

Con la bollitura

Si possono sterilizzare gli oggetti facendoli bollire per 20 minuti in una pentola con il coperchio chiuso. È il metodo classico usato anche dalle nostre nonne. Per questo tipo di sterilizzazione sono ideali i biberon in vetro, perché resistono meglio alle bolliture. Quelli in plastica alla lunga si opacizzano e i colori perdono brillantezza.

A vapore

Gli apparecchi elettrici sfruttano l’energia del vapore per eliminare i germi. Lo sterilizzatore richiede solo l’inserimento di acqua. Questi accessori sono fatti in modo di sterilizzare contemporaneamente vari biberon completi così da poter eseguire il ciclo non ogni volta che si allatta. Attenzione se si scelgono biberon dalle forme particolari perché potrebbero non starci.

Con il microonde

In uno specifico contenitore con coperchio si inseriscono gli oggetti da sterilizzare e si pone il tutto nel forno a microonde per pochi minuti. A volte è lo stesso contenitore che si usa per la sterilizzazione a freddo. Alcuni marchi di succhietti sono venduti in box sterilizzanti per il microonde. È un metodo molto veloce e pratico, ma occorre avere a disposizione… un microonde.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti