Verdure: abitua il piccolo con le poppate

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/09/2017 Aggiornato il 20/09/2017

Il gusto del bebè si affina già durante l’allattamento al seno e se la mamma mangia le verdure, influenzando il sapore del latte, sarà più facile farle mangiare anche al bimbo

Verdure: abitua il piccolo con le poppate

Bambini e verdure non sempre vanno d’accordo. Seppur ricche di fibre e di vitamine, infatti, non sempre piacciono ai bambini. Una ricerca del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia ha, però, dimostrato che se la mamma mangia verdure in gravidanza, il bimbo le apprezzerà fin dallo svezzamento, in quanto influenzano il sapore del liquido amniotico, dando così la possibilità al bimbo di “assaggiarle” già nel pancione.

Lo studio su 100 mamme

Nello studio americano sono state monitorate 97 mamme che allattavano al seno, divise in cinque gruppi differenti. Per un mese tre gruppi hanno integrato nella dieta mezzo bicchiere di centrifuga di verdure, tra cui carota, sedano, barbabietola. Un gruppo ha iniziato la sperimentazione a due settimane di vita del neonato, un altro gruppo dopo altre due settimane e il terzo gruppo a più di due mesi dalla nascita. Degli altri due restanti gruppi, uno ha bevuto la centrifuga per tre mesi quando i bambini avevano già due settimane di vita, mentre l’altro gruppo, quello cosiddetto “di controllo”, non ha bevuto alcuna centrifuga.

Risultati incoraggianti

Una volta giunto il momento di introdurre cibi solidi nella dieta del bambino, gli studiosi hanno osservato l’indice di gradimento delle verdure. È così risultato che i bambini che avevano apprezzato i cereali aromatizzati alla carota erano proprio quelli che stati allattati dalle mamme che avevano bevuto la centrifuga. Solo l’8% del campione non ha apprezzato le carote.

 

 

 
 
 

Da sapere

Le verdure sono un’importante fonte di vitamine, sali minerali e fibre. Grazie al loro alto contenuto di acqua prevengono la disidratazione.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti