Aria nella pancia nei neonati: perchè succede e come rimediare

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 03/07/2025 Aggiornato il 03/07/2025

Un fenomeno fisiologico che rientra spontaneamente dopo i primi mesi di vita. Piccoli accorgimenti possono comunque aiutare il neonato a stare meglio.

Aria nella pancia nei neonati: perchè succede e come rimediare

La presenza di aria nella pancia è un fenomeno del tutto fisiologico nei neonati che nei primissimi mesi di vita non hanno ancora perfezionato il modo naturale per eliminarla. In ogni caso va sempre tenuto conto del fatto che alcuni neonati sono portati a produrre una maggior quantità di aria rispetto al normale e altri invece possono faticare maggiormente ad espellerla.

Questo può provocare un fastidio più o meno intenso: non ci sono in ogni caso prove scientifiche che il pianto, soprattutto quello che si scatena nelle ore serali, sia conseguenza diretta della presenza di aria nella pancia. In ogni caso si possono mettere in atto alcuni accorgimenti per aiutare il piccolo ad eliminare l’aria mentre l’eventuale ricorso a farmaci, integratori e tisane va sempre consigliato dal pediatra.

Le cause dell’aria della pancia

La pancia di un neonato si presenta normalmente morbida e il tocco delicato delle mani del genitore non dovrebbe provocare nessun fastidio nel piccolo. Se si nota invece che la pancia è gonfia, dura e dolente al tatto, si sentono rumori intestinali o se si vede il piccolo che si agita e tende ad alzare le gambine nel tentativo di eliminare l’aria si può ipotizzare che questa sia presente in eccesso a livello intestinale.

Il che in ogni caso non deve essere fonte di ansia e di preoccupazione. E’ del tutto naturale infatti che i neonati, dai primi giorni di vita fino attorno ai due, tre mesi, abbiano aria nella pancia.

Questo perché il latte, sia quello materno, sia quello artificiale, contiene zuccheri di cui una parte viene digerita mentre un’altra raggiunge non digerita l’intestino dove viene attaccata dai batteri normalmente presenti in questo organo portando a una fermentazione che determina lo sviluppo di gas. Accanto a questa che si può considerare la prima ragione dell’aria nella pancia dei neonati, va aggiunto il fatto che alcuni lattanti possono succhiare il seno o la tettarella del biberon in modo tale da ingerire aria durante la poppata.

Non necessariamente però la presenza dell’aria nella pancia provoca dolore fino a scatenare il pianto: in molti casi i neonati, sia pur con un certo sforzo denunciato dal fatto che tendono ad alzare le gambine e ad agitarsi, riescono ad eliminare buona parte dell’aria in modo naturale. Non esistono infatti prove scientifiche che leghino le cosiddette coliche, definite non a caso “gassose”, di cui molti neonati soffrono soprattutto nelle ore serali, alla presenza di aria nella pancia.

Al contrario è stato ipotizzato che il formarsi dell’aria nella pancia e la sua emissione possano essere la conseguenza stessa del pianto che rimane così senza una spiegazione certa. 

Quando preoccuparsi

La presenza di aria nella pancia nei neonati spesso allarma i genitori soprattutto se il piccolo tende a piangere, agitarsi, diventare rosso. Partire dal presupposto che il fenomeno sia del tutto normale può già essere di per sé una rassicurazione. Sono pochi, infatti, i casi in cui il meteorismo, il disturbo legato al dilatarsi dell’addome per la presenza di una notevole quantità di aria nello stomaco e nell’intestino, provoca una condizione di forte dolore nel piccolo tale da essere ricondotta a un disturbo intestinale.

 

Se il neonato mangia, dorme, produce la giusta quantità di urina e di feci non è il caso di preoccuparsi se emette aria anche se questo lo porta ad essere irrequieto o a piangere. In ogni caso un consulto con un pediatra può sempre essere utile: un professionista empatico e disponibile è sempre pronto a cogliere dubbi e ansie di adulti che si trovano a interpretare, con le ovvie difficoltà, i comportamenti del neonato, soprattutto se si tratta del primo figlio.

Qualora poi gli episodi di aria nella pancia determinino crisi di pianto violente e ripetute nel corso della giornata soprattutto dopo il pasto e si accompagnino a diarrea e occasionalmente anche a vomito, il pediatra potrebbe procedere a verificare l’eventuale presenza di un’intolleranza al lattosio.

Rimedi utili

Fermo restando che l’avere aria nella pancia non sia fenomeno così infrequente nei neonati e che il problema tenda comunque a risolversi spontaneamente nei primi due, tre mesi di vita, nulla toglie che si possano mettere in atto piccoli accorgimenti che aiutino da un lato a contenere l’accumulo di aria e dall’altro a facilitarne l’emissione.

  • Il neonato dovrebbe sempre mangiare quando mostra i primi segnali di fame seguendo quello che viene comunemente definito allattamento a richiesta: se si obbliga il piccolo a mangiare a cadenze fisse e rigide è naturale che cominci a piangere, sempre più con forza, e questo rischia di fargli ingurgitare aria.
  • Il ruttino a fine pasto può essere utile per eliminare l’aria che si trova nella prima parte dello stomaco evitando così che scenda nell’intestino. Alla fine del pasto quindi, sia che abbia preso il seno o il biberon, si può tenere diritto il piccolo per alcuni minuti perché digerisca. Se non riesce subito si può provare a distenderlo per un attimo e tornare quasi subito a metterlo diritto finchè digerisce.
  • Per aiutare i neonati a buttare fuori l’aria accumulata nella pancia si può provare a metterli distesi sulla schiena sollevando le gambine e muovendole con delicatezza come se il piccolo pedalasse.
  • In alcuni casi per aiutare il piccolo ad espellere l’aria può essere utile tenerlo sulla pancia appoggiato al braccio di uno dei genitori. In ogni caso basta provare per capire quale è la posizione che aiuta maggiormente il neonato a sgonfiare la pancia.
  • Anche un delicato massaggio sulla pancia, eseguito in senso circolare orario, può favorire l’eliminazione dell’aria.
  • Non esiste nessuna prova scientifica che l’alimentazione della mamma quando allatta possa influire sulla produzione di aria nella pancia del neonato.
  • L’allattamento al seno non va mai interrotto pensando che possa essere responsabile della formazione di aria nella pancia. Anzi, il latte materno ha caratteristiche tali che aiutano a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale favorendo la digestione, l’assorbimento dei nutrienti in modo che si formi la minor quantità di gas nella pancia.
  • Allo stesso modo non serve cambiare tipo di latte se il neonato è allattato artificialmente. Solo in casi specifici il pediatra può consigliare il ricorso a un latte speciale cosiddetto “anticolica”.
    Importante prestare attenzione alla tettarella del biberon se il neonato è allattato artificialmente: sono da preferire quelle dotate di una doppia valvola che impedisce alle bolle di aria di mescolarsi con il latte durante la poppata.
  • Esistono alcuni farmaci che vengono indicati come coadiuvanti nell’eliminazione dell’aria nella pancia. Non vanno mai assunti in ogni caso senza il consiglio e la prescrizione del pediatra. Lo stesso vale anche per i preparati naturali e per le tisane: il parere del medico è sempre necessario quando si parla di neonati.
 
 

In breve

Per i neonati è del tutto fisiologico avere aria nella pancia. Le cause possono essere diverse ma in genere non riguardano problemi intestinali: non è quindi il caso di preoccuparsi ma ci si può comunque rivolgere al pediatra per un consulto se il piccolo è molto irrequieto e infastidito dalla presenza di aria nella pancia che non riesce a liberare.

Fonti / Bibliografia

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