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Rossore diffuso nell’area genitale, papule e pustole che causano un forte fastidio disturbando il sonno e l’alimentazione.
Sono i sintomi della candidosi da pannolino, un’infezione provocata dal fungo Candida Albicans che si presenta con una certa frequenza nei neonati nella zona coperta dal pannolino.
A differenza di altre dermatiti, come quelle irritative, non si risolve da sola: serve consultare il pediatra che confermi la diagnosi e prescriva l’opportuno trattamento con creme antimicotiche.
Cambiare spesso il pannolino, tenere ben pulita e asciutta la parte, lasciare respirare il più possibile la pelle sono piccoli accorgimenti che aiutano a prevenire l’infezione e a farla regredire velocemente e con il minor fastidio possibile quando è già comparsa.
Differenza tra dermatite e candidosi da pannolino
Le irritazioni che interessano l’area dove la pelle appoggia al pannolino, pieghe comprese, rientrano tutte nel quadro generale delle dermatiti da pannolino. Le cause che le determinano possono essere diverse. Accanto alla semplice dermatite irritativa, frequente e spesso di rapida soluzione se trattata in modo corretto, vanno elencate la dermatite da contatto, una forma scatenata da un’allergia a un determinato agente con cui la pelle viene in contatto, la dermatite seborroica e quella da psoriasi.
Anche la candidosi da pannolino rientra tra le dermatiti, ma si distingue dalle altre forme in quanto a causarla è un’ infezione da Candida Albicans, un fungo che vive normalmente sulla pelle ma che, in particolari condizioni, soprattutto in presenza di caldo/umido come succede nell’area del pannolino, prolifera scatenando reazioni irritative. La candidosi primaria nasce in genere come una complicanza di una candidosi a livello intestinale, mentre la forma secondaria si sovrappone spesso ad altre dermatiti come quella irritativa, complicando il quadro.
Come distinguerle
La candidosi da pannolino necessita di cure specifiche indicate dal pediatra. Per questo è importante cercare di distinguerla da altre forme di dermatite:
- osservare attentamente la parte: le dermatiti irritative tendono a dare arrossamento con piccole vescicole, pelle secca e screpolata. La candidosi da pannolino presenta in genere un rossore esteso, che interessa anche le pieghe della pelle, con lesioni di colore rosso vivo, bordi ben definiti e leggermente sollevati. Spesso sono presenti pustole e patule intorno alle lesioni principali
- controllare la bocca: la presenza del mughetto, (piccole placche bianche sulle gengive, sulla lingua e all’interno delle guance, dovuta a una candidosi) può far sospettare che l’infezione possa essere migrata anche verso l’area del pannolino.
Va tenuto presente, infine, che le più comuni dermatiti, come quelle irritative, rispondono bene all’utilizzo di una pomata allo zinco che ha un’azione protettrice e antinfiammatoria. Se dopo un paio di giorni non si nota un miglioramento, è possibile che ci si trovi di fronte a un’infezione da candida.
Come viene
Il fungo della Candida Albicans, responsabile della candidosi da pannolino, è abitualmente presente sulla pelle. Alcune particolari circostanze possono favorirne la proliferazione e provocare una candidosi da pannolino:
- umidità e calore: nell’area del pannolino creano l’ambiente ideale per la crescita dei funghi
- contatto prolungato con le feci: la pelle del neonato in generale, e nell’area genitale in modo particolare, è molto sottile e fragile. Il contatto con le feci può irritarla e rendere l’ambiente ancora più umido
- diarrea: le scariche ravvicinate di consistenza spesso liquida, che possono essere dovute a cause molto diverse e che vanno sempre monitorate con attenzione, espongono la zona al contatto prolungato con l’umidità e con le sostanze acide e irritanti presenti nelle feci
- assunzione di antibiotici: possono alterare la flora batterica e provocare come effetto collaterale la diarrea che, a sua volta, favorisce la candidosi.
Anche se non sono cause dirette della candidosi da pannolino, va sempre considerato il fatto che le irritazioni della cute, dovute ad esempio all’uso di prodotti per l’igiene non adatti ai neonati oppure a pannolini di scarsa qualità o troppo stretti, espongono la pelle a un maggior rischio di infezioni.
Quanto è contagiosa
È la domanda che i genitori si pongono spesso di fronte a una candidosi da pannolino. È vero che si può avere, per quanto raramente, un contagio dalla madre, affetta da candidosi vaginale attiva, al neonato durante il passaggio nel canale del parto.
Resta però il fatto che l’infezione da candida ha natura endogena: si sviluppa cioè per condizioni interne all’organismo del piccolo e quindi non può risultare contagiosa. È comunque sempre valida la precauzione di lavare bene le mani sia prima che dopo il cambio del pannolino, come irrinunciabile misura di igiene preventiva.
Altro luogo comune da sfatare nei riguardi della candidosi da pannolino è che possa essere legata a una scarsa igiene del neonato. Non è così: al contrario, lavaggi troppo frequenti con dosi eccessive di detergente possono portare a un’alterazione della barriera cutanea, per altro molto fragile nei neonati, aprendo la strada a irritazioni e infezioni.
Sintomi
La manifestazione più chiara di una candidosi da pannolino è la presenza di placche arrossate che si localizzano all’inguine o intorno all’ano, estendendosi spesso nelle pieghe cutanee e a volte interessando anche la porzione di pelle appena fuori dal pannolino.
Intorno agli arrossamenti sono presenti spesso papule o pustole che possono rompersi creando spaccature nella pelle.
La candidosi da pannolino provoca prurito, fastidio e a volte dolore nell’area interessata: il neonato piange al momento del cambio e manifesta chiari segnali di irritabilità. La condizione dolorosa può interferire con il sonno e con l’alimentazione, ragione per cui è bene intervenire tempestivamente per risolverla nel più breve tempo possibile.
Rimedi
Il primo elemento da tenere in considerazione è che la candidosi da pannolino non si risolve spontaneamente: necessita di cure specifiche che devono essere indicate dal pediatra. Un consulto con la specialista è quindi sempre opportuno qualora si sospetti un’infezione da candida così da confermarne la diagnosi.
Il trattamento della candidosi da pannolino necessita dell’applicazione di creme antimicotiche che devono essere prescritte dal medico.
Il trattamento dura in genere dai 7 ai 14 giorni: importante continuare l’applicazione per i giorni indicati dal pediatra, senza sospenderla arbitrariamente anche se l’arrossamento sembra rientrato.
Mai procedere con il fai da te, magari applicando creme cortisoniche o di altro genere senza l’esplicita prescrizione del pediatra, farmaci che potrebbero peggiorare il quadro irritativo. Da evitare anche l’aggiunta di amido o di bicarbonato nell’acqua del bagnetto.
Come prevenirla
Alcune semplici misure possono essere utili per prevenire la candidosi da pannolino o comunque per attenuare i fastidi al piccolo e velocizzare la guarigione qualora sia già presente:
- mantenere il più possibile pulita e asciutta l’area del pannolino: è basilare cambiare spesso il pannolino in modo che non resti umido a contatto con la pelle
- lavare e asciugare delicatamente la parte: ad ogni cambio è opportuno detergere l’area con acqua tiepida e con una minima dose di un detergente intimo apposito per l’igiene dei neonati. Il risciacquo deve essere prolungato e l’asciugatura molto puntuale, sempre con una salviettina morbida tamponando delicatezza la parte, senza strofinare. Le salviette usa e getta andrebbero utilizzate solo quando strettamente necessario, scegliendole senza profumi e in tessuto morbidissimo
- far respirare la parte: appena possibile è utile lasciare il neonato senza pannolino in modo che la pelle si asciughi naturalmente, mantenendo sempre un’attenta sorveglianza sul piccolo;
- scegliere con attenzione i pannolini: la qualità è basilare ma anche la taglia dal momento che pannolini troppo stretti possono favorire il ristagno di umidità e irritare la pelle. Anche si si utilizzano pannolini di qualità è importante osservare la reazione del neonato: se si nota che provocano irritazione e fastidio è opportuno passare a un’altra marca.
In breve
La candidosi da pannolino è un’infezione fungina nell’area del pannolino: si manifesta con arrossamento, papule e pustole causando disagio e rendendo il piccolo irritabile. Non si risolve da sola: serve il consulto del pediatra per la prescrizione di creme antimicotiche. Alcuni semplici accorgimenti aiutano a prevenirla e ad attenuare i sintomi quando già comparsa.
