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Il sonno dei bambini in estate può subire alcune variazioni a causa della luce naturale, del caldo e delle abitudini tipiche della stagione. Non tutti reagiscono allo stesso modo: alcuni continuano a dormire regolarmente, mentre altri mostrano cambiamenti più evidenti; faticano ad addormentarsi o si svegliano con maggiore frequenza durante la notte.
In genere si tratta di una fase temporanea. Mantenere una certa regolarità negli orari e creare un ambiente favorevole al riposo può aiutare il bambino a ritrovare gradualmente il proprio equilibrio.
L’intervista alla consulente del sonno
Per comprendere a fondo questo cambiamento e capire come intervenire per ripristinare il ritmo sonno-veglia, ne abbiamo parlato con Giulia Zannoni, consulente del sonno infantile certificata Sleep Sense™ Italiano, che ha lanciato il progetto Onde Lente Sleep Consulting.
Con l’arrivo della bella stagione molte famiglie notano che i bambini fanno fatica ad addormentarsi o si svegliano spesso durante la notte. Cosa cambia? È vero che il sonno subisce variazioni in estate?
“Sì, è verissimo, ed è uno dei temi “più caldi” in questo periodo. Il sonno dei bambini piccoli è regolato da un orologio biologico interno molto sensibile alla luce, quindi le giornate più lunghe, il caldo e i ritmi delle vacanze hanno un impatto reale e misurabile sul loro riposo. Non è affatto un’impressione dei genitori” spiega l’esperta.
Non si tratta di una “regola” che vale per tutti: ogni bambino ha caratteristiche, esigenze e ritmi biologici differenti, che possono rendere più o meno evidente l’effetto dell’estate sul sonno. Tuttavia, nella maggior parte dei più piccoli, anche se con un’intensità diversa, si possono notare delle variazioni del riposo.
“I più sensibili ai cambiamenti di luce e di routine sono sicuramente i bambini più piccoli, sotto i 3 anni. Chi ha già un sonno ben consolidato, quindi generalmente dai 4 anni in su, tende invece ad adattarsi con un po’ di flessibilità in più” specifica la consulente.
Le cause del cambiamento
Diversi fattori possono incidere sul sonno dei bambini in estate, in particolar modo luce e caldo. A questo si aggiungono vacanze, spostamenti, attività all’aperto e routine meno regolari, che possono modificare gli abituali ritmi quotidiani.
Nello specifico Giulia Zannoni spiega, ricerche alla mano, che:
“I fattori da tenere d’occhio sono soprattutto due. Il motivo principale è la luce. Il nostro cervello, e ancora di più quello di un bambino piccolo, produce melatonina (l’ormone del sonno) in risposta al buio: più luce c’è alla sera, più questo processo viene ritardato, e il bambino fatica ad addormentarsi all’ora consueta.
Uno studio recente sui bambini in età prescolare ha rilevato che basta un’ora di esposizione a luce intensa prima di dormire per abbattere i livelli di melatonina di circa l’88%, con un effetto che persiste per quasi un’ora dopo.
E i bambini sono ancora più sensibili degli adulti da questo punto di vista: alcune ricerche mostrano che a parità di esposizione alla luce serale, i bambini possono arrivare a sopprimere la melatonina quasi il doppio rispetto ai genitori.”
L’altra causa è il caldo, che non incide solo sulla qualità del sonno dei più piccoli, ma anche degli adulti. Tuttavia i bambini ne sono più sensibili.
“Il caldo rende il sonno più leggero e frammentato: diversi studi confermano che le temperature elevate, soprattutto durante le ondate di calore che stiamo sperimentando quest’anno, si associano a un sonno più breve, meno profondo e con più risvegli notturni nei bambini piccoli, specialmente tra le ore 3 e le ore 6”.
I nostri consigli pratici per tenere i bambini freschi durante l’estate
Come fare quando cambia la routine
Quando la nanna cambia, è importante osservare la situazione senza allarmarsi e intervenire con metodo.
L’esperta consiglia i passaggi fondamentali per riuscire a ripristinare il sonno dei bambini in estate con facilità:
“Il primo consiglio che do sempre è oscurare bene la stanza, perché molto spesso le semplici persiane non sono sufficienti. Una tenda oscurante efficace è probabilmente l’investimento con il miglior rapporto tra costo e beneficio per il sonno estivo, evitando che la luce solare ritardi la produzione di melatonina.”
Inoltre, al risveglio è utile esporre il bambino alla luce naturale “per estinguere la melatonina residua e reimpostare l’orologio biologico per tutta la giornata”.
Un altro consiglio dell’esperta è “mantenere per quanto possibile gli stessi orari di riferimento, anche in vacanza. Non serve rigidità assoluta, ma un bambino che va a letto più o meno sempre alla stessa ora recupera più in fretta quando si decide di fare un’eccezione con una serata fuori orario.”
Il caldo influisce fortemente sulla qualità del sonno. É opportuno rinfrescare la stanza in cui dormono i bimbi “ idealmente tra i 18 e i 22 ° C, ma quantomeno non oltre i 24-25, perché il rischio di risvegli notturni aumenta proprio nelle ore centrali e finali della notte quando la stanza si scalda di più.”
Ci sono casi, però, in cui il sonno è davvero destabilizzato. Se dovesse capitare, “il modo migliore per ripristinarlo è cercare di mantenere un certo grado di coerenza nei giorni successivi: stessa routine serale, stessi segnali che indicano che è ora di dormire, stessa risposta ai risvegli notturni. Il corpo di un bambino ha bisogno di prevedibilità per ritrovare il proprio ritmo, e in genere bastano dai sette ai dieci giorni di costanza per vedere un netto miglioramento”.
Il nostro approfondimento su cosa fare in caso di regressione del sonno
In breve
Ripristinare la routine, ma senza rigidità, e favorire buio e fresco nella stanza aiutano il bambino a mantenere, o ripristinare, il ritmo sonno-veglia senza difficoltà.
Fonti / Bibliografia
- Onde Lente Sleep Consulting - Consulenza del sonno infantileConsulenza del sonno infantile a Milano e online. Aiuto le famiglie con bambini 0–6 anni a ritrovare notti serene con un approccio olistico.
- Melatonin suppression and sleepiness in children exposed to blue‐enriched white LED lighting at night - PMCLight‐induced melatonin suppression in children is reported to be more sensitive to white light at night than that in adults; however, it is unclear whether it depends on spectral distribution of lighting. In this study, we investigated the effects ...
- The impact of extreme summer temperatures in the United Kingdom on infant sleep: Implications for learning and development | Scientific ReportsThe U.S. Global Change Research Program reports that the frequency and intensity of extreme heat are increasing globally. Studies of the impact of climate change on child health often exclude sleep, despite its importance for healthy growth and development. To address this gap in the literature, we studied the impact of unusually high temperatures in the summer of 2022 on infants’ sleep. Sleep was assessed objectively using Nanit camera monitors in infants’ homes. Generally, sleep was not impacted when temperatures stayed below 88° but was negatively impacted when temperatures reached over 100°. Compared to non-heatwave nights, infants had less total sleep, less efficient sleep, took longer to fall asleep, had more fragmented sleep, and parents’ visits were more frequent during the night. Following peaks in temperature, sleep metrics rebounded to better than average compared to non-peak nights, suggesting that infants compensated for disrupted sleep by sleep...
