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Molti neogenitori si chiedono come tenere in braccio un neonato per far sì che sia al sicuro e al tempo stesso comodo. In realtà, il corpo di un bebè è meno fragile di quanto si tenda a pensare, per cui mamma e papà non devono temere di fargli male ogni volta che lo sollevano e lo cullano. Ovviamente bisogna prestare attenzione ed essere delicati, ma senza eccessive ansie.
L’accortezza più importante è sostenere testa, collo e schiena, perché i muscoli di queste zone non sono ancora sufficientemente sviluppati. A seconda dei vari momenti della giornata, poi, si possono adottare posizioni diverse, come quella verticale dopo la poppata per favorire la digestione. Utile anche cambiare spesso braccio e non piegare troppo i polsi per evitare indolenzimenti e dolori. Bastano davvero piccoli accorgimenti per sostenere il bambino in modo stabile e confortevole, favorendo il benessere reciproco.
Come sollevare e sostenere un bebè in sicurezza
Quando si solleva un bebè dalla culla si consiglia di avvicinarlo prima al proprio corpo, piegando leggermente le ginocchia per ridurre lo sforzo sulla schiena. Questo semplice accorgimento, infatti, aumenta la sicurezza della presa, limita gli indolenzimenti, permette al bimbo di sentirsi protetto e facilita anche il contatto visivo e la comunicazione.
Ma dopo averlo preso, come tenere in braccio un neonato? Esistono diverse modalità sicure e confortevoli che si possono adottare, da scegliere anche a seconda dei vari momenti della giornata. In tutti i casi, bisogna cercare di evitare i movimenti bruschi e rigidi e di garantire al piccolo una posizione stabile, con il corpo ben aderente a quello dell’adulto.
Soprattutto, è essenziale assicurarsi di sostenere sempre il capo del piccolo. Infatti, nei primi mesi di vita i muscoli del collo non sono ancora abbastanza forti per reggere la testa autonomamente. Bisogna fare attenzione anche alla schiena perché le fasce muscolari di questa zona sono ancora immature.
Le posizioni più comuni per tenere in braccio un neonato
L’ideale è alternare il più possibile la posizione del neonato in braccio così da favorire il raddrizzamento del capo e la rotazione attiva della testa verso entrambi i lati. Ecco alcuni consigli posturali e posizioni adatte per le prime settimane.
Posizione culla
È probabilmente la posizione più diffusa. Il bambino è sostenuto lungo l’avambraccio dell’adulto, con la testa appoggiata nell’incavo del gomito.
Questa posizione è ideale per:
- coccolare il bambino
- parlargli e guardarlo negli occhi
- favorire il rilassamento.
Posizione verticale sul petto
In questo caso il neonato è appoggiato con il corpo in verticale sul torace dell’adulto. Una mano sostiene la testa e il collo, mentre l’altra supporta schiena e bacino.
È una posizione molto utile:
- dopo la poppata
- quando il bambino ha bisogno di rassicurazione
- per favorire il contatto pelle a pelle.
Posizione sulla spalla
Il bambino è appoggiato sulla spalla dell’adulto, con la testa rivolta lateralmente. Una mano sostiene la schiena, mentre l’altra può sostenere il bacino.
Questa posizione neonato in braccio è particolarmente indicata per:
- favorire il ruttino
- calmare il bambino
- permettergli di osservare l’ambiente circostante.
Consigli utili per mani e polsi
Tenere spesso il neonato in braccio può affaticare mani, polsi e avambracci, soprattutto nelle prime settimane. Per evitare dolore e tensioni e prevenire fastidi come la cosiddetta “tendinite del polso delle neomamme”, spesso causata dai movimenti ripetuti, è utile seguire alcune semplici regole:
- Non utilizzare sempre lo stesso lato, ma alternare le braccia per ridurre il sovraccarico
- Evitare di piegare troppo i polsi verso l’alto o verso il basso, ma cercare di tenerli in posizione neutra
- Avvicinare il bambino al corpo: più il bambino è vicino al torace, minore sarà lo sforzo a carico di braccia e mani
- Se necessario, ricorrere a cuscini per l’allattamento o poltrone ergonomiche che possono aiutare a ridurre la tensione
- Fare piccole pause: quando possibile, appoggiare il bambino nella culla o nel lettino per rilassare le braccia o farlo tenere ad altre persone.
Come tenere un neonato dopo la poppata
Dopo l’allattamento è importante mantenere il bambino in posizione verticale per alcuni minuti, così da facilitare la digestione e ridurre il rischio di rigurgiti.
La posizione più indicata è quella sulla spalla, procedere in questo modo:
- appoggiare il bambino sul petto o sulla spalla
- sostenere la testa con una mano
- sostenere la schiena con l’altra
- mantenere la posizione per almeno 15-20 minuti.
Può essere utile anche accarezzare delicatamente la schiena o dare dei piccoli e delicati colpetti per favorire il ruttino.
Posizioni per lavarlo
Il momento del bagnetto richiede particolare attenzione, perché il bambino può scivolare facilmente. Una delle posizioni più sicure è la presa sotto l’ascella: in pratica, il bambino è semisdraiato con il collo e la testa ben appoggiati sull’avambraccio dell’adulto, che lo afferra e sorregge sotto l’ascella con la propria mano.
È importante mantenere sempre una presa stabile e continua, senza lasciare il bambino nemmeno per pochi secondi.
Posizioni da evitare
- Non sostenere la testa: la testa del neonato è pesante rispetto al resto del corpo e deve sempre essere supportata
- Tenere il bambino solo sotto le ascelle: questa posizione non sostiene adeguatamente testa e schiena
- Lasciare il corpo troppo inclinato all’indietro: può causare tensioni sul collo
- Fare movimenti bruschi o improvvisi: il neonato ha bisogno di stabilità e movimenti lenti
- Tenere il bambino troppo lontano dal corpo: aumenta lo sforzo per le braccia e riduce la sicurezza della presa.
Come non tenere in braccio un neonato: errori comuni
Nei primi giorni molti genitori commettono piccoli errori dovuti all’inesperienza. I più frequenti sono:
- avere paura di sostenere il bebè con decisione
- mantenere una presa troppo rigida
- assumere posture scomode per lungo tempo
- non cambiare posizione abbastanza spesso.
3 domande alla puericultrice
Abbiamo chiesto un parere a Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer.
1) Qual è l’errore principale da evitare quando si tratta di posizione neonato in braccio?
Sicuramente è fondamentale non mettere il bambino in posizione sdraiata subito dopo che ha mangiato. Infatti, i bebè sono come una bottiglia senza tappo: il loro cardias, la valvola che dopo il passaggio del cibo si chiude per impedire al contenuto dello stomaco di risalire nell’esofago, non è ancora matura, per cui non è in grado di impedire al latte di refluire. Per evitare il rigurgito, consiglio di sostenerli sulla spalla per almeno 30 minuti dopo il pasto. La posizione ideale è quella in cui le braccia del bambino vanno oltre la spalla dell’adulto.
2) Come non tenere in braccio un neonato?
Sempre per quanto riguarda il post pasto, fare attenzione a non tenere i bambini appoggiati alla propria spalla in una posizione quasi seduta, che non favorisce la digestione. No, poi, a farli sobbalzare, con un movimento su e giù. In generale, cercare di compiere gesti lenti e delicati, evitando le manovre troppo brusche.
3) Quali altre regole bisogna osservare?
Chiunque prenda in braccio un neonato deve ricordarsi di legarsi i capelli o quantomeno di spostarli dalla spalla. I bebè, infatti, sono bravissimi ad arrotolarsi i capelli sulle dita, ma questo potrebbe esporli a conseguenze gravi, come l’interruzione della circolazione alle dita stesse, che di conseguenza possono andare incontro a necrosi. Infine, raccomando massima attenzione nell’uso di fasce e marsupi: fondamentale imparare a usare correttamente questi supporti per non costringere le anche del bebè a un’apertura eccessiva, che potrebbe rivelarsi dannosa.
Foto di copertina di blankita_ua via Pixabay
In breve
Imparare come tenere in braccio un neonato è una delle prime competenze che i genitori sviluppano dopo la nascita. Con il tempo diventa un gesto spontaneo, ma all’inizio richiede attenzione. È importante sostenere sempre testa e collo, mantenere il bambino vicino al corpo e scegliere la posizione più adatta nei diversi momenti della giornata, specie dopo la poppata e durante il bagnetto. Fondamentale anche non piegare troppo i polsi ed evitare movimenti bruschi.
