I primi controlli dopo la nascita

Appena nato, il bebè viene sottoposto a una serie di controlli da parte del neonatologo per verificare la displasia dell’anca e il suo stato di benessere attraverso l’indice di Apgar

Tra i primi controlli effettuati sul bebè alla nascita ci sono la manovra di Ortolani per scoprire un’eventuale

displasia dell’anca e l’indice di Apgar, eseguito addirittura pochi minuti dopo la nascita del bebè per valutare qual è il suo stato di benessere e come ha superato il parto.

Mentre, però, l’indice di Apgar viene calcolato un minuto dopo la nascita e  ripetuto dopo quattro, la visita per scoprire l’eventuale presenza della displasia dell’anca è di solito rinviata al giorno successivo la nascita, insieme all’iniezione di vitamina K.

La vitamina K

Di solito si pratica una somministrazione pari a circa 1 mg di vitamina, in dose unica per via intramuscolare nel gluteo, anche se alcuni ospedali la somministrano in più dosi per via orale. Questa vitamina è importante per prevenire disturbi della coagulazione, cioè del processo naturale che si attiva nell’organismo in caso di ferite per arrestare la fuoriuscita di sangue. La supplementazione alla nascita è praticata per due motivi:

il bilancio di questa vitamina nell’organismo materno e quindi nel feto è in genere precario e l’apporto con l’iniezione serve proprio a colmare un’eventuale carenza

la vitamina K somministrata alla nascita va a depositarsi nel fegato del neonato, garantendo la copertura dei suoi fabbisogni per tutto il primo mese di vita.

La manovra di Ortolani

Si tratta di una procedura semplice con cui lo specialista, dopo avere preso delicatamente con le mani le cosce del neonato, vi imprime un movimento completo di rotazione, prima verso l’esterno dopo verso l’interno. In caso di displasia dell’anca durante questo movimento si avverte un clac, dovuto alla lussazione della parte alta del femore, cioè alla sua fuoriuscita dalla sua cavità. In questo caso, lo specialista prescriverà un’ecografia di controllo da effettuare entro i primi tre mesi di vita.

Una visita completa

Il neonatologo osserva la struttura e la simmetria del volto, i padiglioni auricolari, il diametro delle pupille, l’eventuale presenza di gonfiori dovuti alla compressione della testa durante il travaglio, e il colorito della cute per evidenziare la presenza di un eventuale ittero. Esplora poi il torace auscultando il cuore e i polmoni. Nel maschietto valuta poi l’avvenuta discesa dei testicoli nello scroto, mentre nelle femminucce controlla che le piccole labbra siano separate. Il medico poi valuta il tono muscolare e i riflessi (già valutati a pochi minuti dalla nascita con l’indice di Apgar), importanti fattori del benessere del neonato.

Il controllo del peso

Appena nato il piccolo viene messo sulla bilancia. Dopodiché il suo peso viene costantemente monitorato perché, mentre è normale che nei primi giorni si verifichi un calo ponderale, una perdita eccessiva di peso (superiore cioè al 10% del peso alla nascita) va subito contrastata. 

In breve

Che cosa succede al neonato subito dopo il parto

Appena nato il bebè viene sottoposto a tutta una serie di esami e di valutazioni di routine che servono per essere sicuri che le sue condizioni di salute siano ottimali. Dopo aver fatto una visita generale, si controllano il peso, la vitamina K per la coagulazione del sangue e l’eventuale presenza di ittero. Si effettua inoltre la manovra di Ortolani per verificare un’eventuale lussazione dell’anca.

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