Indice di Apgar: come si interpreta il punteggio e cosa dice sulla salute del neonato

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 18/08/2026 Aggiornato il 18/08/2026

È uno dei controlli che vengono effettuati subito alla nascita del piccolo, come spiega il neonatologo Andrea Dotta in questa intervista.

Indice di Apgar: come si interpreta il punteggio e cosa dice sulla salute del neonato

L’indice di Apgar, o punteggio di Apgar, è una classificazione che avviene entro i primi minuti dopo la nascita di un bambino. Effettuato dal neonatologo oppure dall’ostetrica, si basa su alcuni parametri di vitalità del piccolo, ai quali è assegnato un punteggio numerico.

Più elevataè la cifra che si ottiene sommando i punti attribuiti ai vari parametri, meglio il neonato si sta adattando alla vita extrauterina.

Se, invece, l’indice di Apgar è basso, significa che il bimbo ha qualche difficoltà e può essere necessario un intervento medico.

Quando si esegue e come funziona

L’indice di Apgar ha un punteggio che va da 0 a 10. Questa valutazione avviene al primo e al quinto minuto di vita del neonato, quindi si ripete ogni cinque minuti fino a quando il bambino non raggiunge il punteggio di almeno 7. Si effettua sempre, anche nei bambini che, nei primi minuti di vita, hanno un punteggio adeguato. Infatti possono subentrare problemi che riducono il punteggio ed è bene controllarli, intervenendo se necessario.

L’indice di Apgar si chiama così da Virginia Apgar, un’anestesista americana che, negli anni Cinquanta, individuò alcuni elementi fondamentali da prendere in considerazione nei bambini appena nati, per valutare il loro stato di benessere generale e l’adattamento all’ambiente esterno.

“Dal proprio cognome, la dottoressa creò un acronimo per ricordare i cinque parametri” spiega il dottor Andrea Dotta, neonatologo responsabile della terapia intensiva neonatale del Bambino Gesù di Roma. “Questi sono Appearance ossia colorito, Pulse vale a dire frequenza cardiaca, Grimace che significa reattività, Activity che sta per tono muscolare e Respiration che è appunto la respirazione”.

Parametri di riferimento

Ci sono vari parametri di riferimento che si prendono in considerazione nello stabilire l’indice di Apgar.

Ad ogni parametro viene attribuito un punteggio che può essere 0, 1 oppure 2.

1) Frequenza cardiaca

La frequenza cardiaca del neonato dovrebbe essere uguale o superiore ai 100 battiti al minuto. “Il personale la valuta con l’elettrocardiogramma, oppure, se non è possibile, palpando la base del cordone ombelicale o ancora utilizzando il fonendoscopio” aggiunge il neonatologo. “Nel caso in cui la frequenza cardiaca sia ridotta, si interviene con stimolazioni di tipo tattile, fino alla rianimazione se necessario. Queste, nella maggior parte dei casi, permettono di ottenere un miglioramento delle condizioni generali del bambino e anche degli altri parametri vitali”.

2) Attività respiratoria

Si basa sull’auscultazione del torace del piccolo e sull’osservazione dei movimenti della respirazione. Il massimo punteggio viene attribuito al bambino che piange in modo vigoroso: il pianto, infatti, fa espandere bene i polmoni, permettendo all’ossigeno di entrare negli alveoli sostituendo il liquido amniotico, che è presente nel sistema respiratorio del feto durante la vita intrauterina. Se il neonato invece piange poco o non piange, il neonatologo o l’ostetrica lo asciugano e quindi effettuano la ventilazione.

3) Tono muscolare

Questo parametro valuta la postura e i movimenti del neonato. Il punteggio massimo, cioè 2, si attribuisce al piccolo che flette braccia e gambe e ha movimenti attivi. Se la muscolatura è poco tonica e l’atteggiamento piuttosto flaccido il punteggio è 1, mentre lo 0 si attribuisce nei casi più seri che richiedono intervento e che coincidono con la flaccidità completa.

4) Reattività agli stimoli

Il neonato, dopo la nascita, viene sottoposto ad alcune stimolazioni, ossia strofinamento del dorso che solitamente provoca pianto, sollecitazione alle piante dei piedi che stimola la retrazione dei piedini e il pianto, aspirazione di narici o gola con sondino flessibile e soffice che provoca, nel bebè, starnuti e tosse. In base al tipo di reazione, si attribuisce il punteggio.

5) Colorito

Per valutare questo parametro è sufficiente la visita obiettiva: il colorito ottimale, al quale viene attribuito il punteggio di 2, è roseo. Il piccolo può però anche essere pallido o addirittura cianotico, cioè avere una colorazione blu-violacea della cute se, per esempio, nelle ultime fasi del parto ha avuto problemi di respirazione.

Tabella del punteggio di Apgar

Segni

0

1

2

Frequenza cardiaca

Assente

< 100 battiti/minuto

> 100 battiti/minuto

Respiro

Assente

Lento o irregolare

Pianto valido

Tono muscolare

Flaccido

Lieve flessione delle estremità

Movimenti attivi

Reattività

Nessuna risposta alle stimolazioni

Smorfia

Tosse o starnuto

Colorito

Cianotico o pallido

Corpo roseo, estremità cianotiche

Roseo

 

Punteggio di Apgar basso: conseguenze

“Il punteggio di Apgar viene misurato a un minuto, a cinque e a dieci minuti e tende a migliorare” aggiunge il dottor Dotta. “Può presentarsi basso, oppure abbassarsi dopo i primi minuti, nei neonati che hanno difficoltà di adattamento alla vita extrauterina”. Questo può accadere se:

  • Il neonato è prematuro
  • la mamma ha disturbi metabolici in gravidanza, come per esempio il diabete in gravidanza
  • Il piccolo ha un basso o elevato peso alla nascita
  • Il bimbo è nato da un cesareo senza che si sia verificato il travaglio, oppure nato dopo un travaglio rapido
  • Esistono condizione di infezioni materne
  • Le membrane si sono rotte molte ore prima della nascita del piccolo.

Se l’indice di Apgar resta basso nonostante le manovre di supporto, il piccolo viene preso in carico dai neonatologi. Quindi si effettuano alcuni esami del sangue, come l’emogasanalisi e visite di approfondimento, per capire se si sono verificati danni durante il parto che possono avere conseguenze sul benessere e sulla crescita del bambino.

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In breve

L’indice di Apgar è un punteggio che si basa sull’attribuzione di una valutazione numerica (da zero a 2) a cinque parametri di vitalità neonatale nei primi minuti dopo la nascita. Effettuato dal neonatologo o dall’ostetrica, valuta l’adattamento del piccolo alla vita extrauterina.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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