La visita dal pediatra: quando e perché

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/01/2012 Aggiornato il 27/01/2012

La visita dal pediatra nei primi sei mesi è fondamentale per avere la certezza che il piccolo stia crescendo, fisicamente e psichicamente, nel modo corretto

La visita dal pediatra: quando e perché

La visita dal pediatra nel primo mese di vita del bebè è molto importante perché serve allo specialista per “conoscere” il suo nuovo piccolo paziente. Va detto subito, infatti, che dalla nascita fino ai 12-13 anni il bambino dovrà fare una serie di controlli periodici.

Il primo controllo

Durante la prima visita dal pediatra viene valutata la crescita del bebè e, cosa molto importante, viene impostato l’allattamento. Il piccolo viene pesato e gli vengono misurate la lunghezza e la circonferenza cranica. Quindi, il pediatra verifica le fontanelle sul cranio, il tono muscolare e il comportamento del piccolo in termini di vivacità, riflessi e reattività agli stimoli. La visita dal pediatra si completa poi con l’auscultazione del torace e la palpazione dell’addome.

Quelli successivi

Nei mesi successivi, durante i controlli di routine, lo specialista fa una serie di verifiche per accertarsi che tutto stia proseguendo al meglio. In particolare, il pediatra si preoccupa di controllare se l’allattamento al seno è ben avviato e se non sono, nel frattempo, comparsi disturbi particolari, e la risposta del piccolo a stimoli, quali la luce, i suoni, il contatto fisico. Con il passare delle settimane e dei mesi, le visite di controllo diventano inevitabilmente più approfondite e articolate: il pediatra quindi si sofferma, oltre che sulla crescita e lo sviluppo psico-fisico generale del bambino (se ha un buon controllo del capo, se sa stare seduto, se sa localizzare con precisione un suono nello spazio, se gioca con i suoi piedini, se vede bene, se ha perfezionato il meccanismo della deglutizione…), sull’ecografia delle anche e sullo svolgimento corretto delle

vaccinazioni.

In breve

I controlli di salute per il bebè

Il pediatra segue il bambino nel percorso di crescita non solo fisica ma anche psichica, valutando se ha un buon controllo del capo, se sa star seduto, se localizza con precisione un suono nello spazio, eccetera.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti