Quanto spesso pesare un neonato e come farlo

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 27/03/2026 Aggiornato il 27/03/2026

Non serve farlo ogni giorno e nemmeno ogni settimana. Bastano i controlli dal pediatra e al consultorio. Non conta il singolo dato, ma l’andamento della crescita nel tempo.

Il peso del neonato va controllato con la bilancia ogni settimana

Monitorare il peso del bebè è una delle principali preoccupazioni dei neo-genitori. In effetti, si tratta di uno degli indicatori più immediati della crescita e dello stato di salute del bambino. Tuttavia, questo gesto non deve diventare un’ossessione: non serve farlo prima e dopo ogni poppata e nemmeno tutti i giorni.

Ogni quanto pesare un neonato quindi? L’ideale sarebbe seguire le indicazioni del pediatra, ma in linea di massima nei primi mesi è sufficiente ripetere il controllo ogni una-due settimane. Con il tempo, la frequenza può diminuire.

Non è indispensabile avere la bilancia in casa, anzi spesso è sconsigliabile perché spinge a fare pesate troppo frequenti, che possono creare ansia senza fornire informazioni utili. Il controllo più affidabile resta quello effettuato dal pediatra, che valuta l’andamento nel tempo sia del peso sia di altri parametri di crescita.

Come regolarsi

Dopo il parto e durante la permanenza in ospedale, il peso del neonato viene monitorato con attenzione, per verificare che sia tutto nella norma. Quasi tutti i bambini, infatti, nei primi giorni di vita, vanno incontro a un calo ponderale fisiologico, perdendo fino al 5-10% del peso alla nascita.

Non bisogna preoccuparsi: si tratta di un fenomeno del tutto normale, legato a diversi fattori. Solo se il calo supera queste soglie, è meglio indagare.

Nella maggior parte dei casi, dopo quattro-cinque giorni, il piccolo inizia gradualmente a recuperare, e intorno al 15esimo-20esimo giorno di vita ritorna al peso che aveva alla nascita. In questa primissima fase, come capire ogni quanto pesare un neonato? La cosa migliore è affidarsi alle indicazioni fornite in ospedale, dal proprio pediatra o dal consultorio.

Bilancia sì o no?

Molti genitori si chiedono se sia utile avere una bilancia a casa. La risposta è: dipende dalla singola situazione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi non è necessario pesare il neonato in autonomia a casa, a meno che non sia il pediatra a consigliarlo (per esempio, in caso di difficoltà di crescita o allattamento). 

La crescita si valuta su trend nel tempo, non su singole pesate.

Avere una bilancia sempre a disposizione potrebbe indurre a fare controlli ravvicinati, che non servono. Pesare il neonato ogni giorno, magari più volte, è controproducente e può generare ansia, perché:

  • il peso può oscillare naturalmente
  • la quantità di latte assunto varia di poppata in poppata
  • piccoli scarti possono sembrare preoccupanti senza esserlo.

In genere, una volta che il piccolo inizia a crescere, è sufficiente pesarlo una volta ogni 7-14 giorni, senza ansie. E se qualche volta capita di diradare la frequenza, non preoccuparsi.

Non bisogna mai considerare il singolo valore, ma vedere l’andamento della curva di crescita nel tempo. Dopo i primi mesi, una pesata al mese sarà più che sufficiente.

L’indicazione generale è: seguire i controlli programmati dal pediatra ed evitare il “controllo ossessivo” a casa.

Come procedere

Esistono diversi modi per pesare un neonato, ognuno con pro e contro.

A casa

Sebbene sconsigliato, pesare il neonato a casa è comunque possibile, ma bisogna farlo correttamente:

  • utilizzare una bilancia precisa per neonati
  • pesare il piccolo sempre alla stessa ora, preferibilmente prima della poppata
  • il bimbo deve essere senza vestiti o con lo stesso abbigliamento, per esempio il body.

Attenzione: anche con tutte queste accortezze, il margine di errore resta.

Dal pediatra

È il metodo più affidabile. Infatti, il pediatra:

  • utilizza strumenti calibrati
  • valuta il peso insieme ad altri parametri (lunghezza, circonferenza cranica, stato di salute generale)
  • interpreta i dati in modo clinico.

 Le visite di controllo dal pediatra sono sempre il punto di riferimento principale.

Al consultorio familiare

Molti consultori offrono consulenza sull’allattamento e sulla crescita del bebè e il servizio di pesata. Questa opzione è:

  • utile per compiere monitoraggi regolari, soprattutto nei primi mesi
  • avere supporto professionale senza necessità di prenotare visite specialistiche
  • valutare il peso con esperti in tempo reale, chiarendo eventuali dubbi.

In farmacia

Molte farmacie mettono a disposizione bilance per neonati. Questa soluzione è:

  • utile per un controllo occasionale
  • da usare senza crearsi aspettative rigide
  • il controllo è meno preciso rispetto a quello del pediatra.

Il controllo in farmacia può essere una valida alternativa se non si hanno consultori comodi vicino a casa per evitare di acquistare una bilancia.

Come si valuta la crescita

Per valutare la crescita di un neonato si controlla l’andamento nel tempo delle misure antropometriche: non solo il peso, ma anche l’altezza e la circonferenza cranica.

Ecco perché il pediatra misura questi parametri a ogni bilancio di salute, ossia le visite pediatriche gratuite offerte dal Servizio sanitario nazionale a tutti i bambini in fasce di età prestabilite.

I valori del bebè vengono inseriti nelle tabelle dei percentili o curve di crescita, ossia dei grafici che permettono di confrontare le sue misure con quelle medie della popolazione pediatrica. Per esempio, se il piccolo si colloca al 60° percentile nella tabella del peso, significa che 60 bambini pesano meno di lui, mentre 40 di più. I pediatri considerano normale un accrescimento che si colloca tra il 3° e il 97° centile. In genere, se il piccolo rimane sempre attorno agli stessi percentili significa che sta crescendo bene.

Lievi oscillazioni sono normali, mentre cambiamenti più significativi e persistenti possono richiedere una valutazione più accurata.

Le curve di crescita tengono conto anche del tipo di alimentazione del bebè. Infatti, i neonati allattati al seno e quelli alimentati con latte artificiale possono avere ritmi di crescita diversi. I primi tendono ad avere un aumento ponderale più rapido nelle prime settimane, seguito da un rallentamento fisiologico nei mesi successivi. Al contrario, i neonati alimentati con latte artificiale mostrano spesso una crescita più regolare e talvolta leggermente più sostenuta nel tempo.

Queste differenze sono del tutto normali e non indicano problemi di salute. Per questo, è importante evitare confronti diretti tra bambini con alimentazioni diverse e concentrarsi invece sulla continuità e armonia della crescita individuale.

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Tabella peso neonato

Ogni bambino cresce a modo suo. Alcuni piccoli aumentano di peso molto velocemente sin da subito, mentre lo fanno in modo più graduale. Ci sono bambini che hanno una crescita abbastanza stabile, e altri che registrano ampie oscillazioni da una settimana all’altra. Ecco perché si consiglia di non controllare il peso con una frequenza eccessiva.

Non bisogna mai fossilizzarsi sul singolo dato, ma considerare come cambia il peso nel tempo: la cosa importante è che ci sia trend di crescita. Se una settimana il neonato aumenta di 80 grammi e quella successiva di 200, quindi, non bisogna preoccuparsi. Potrebbero anche verificarsi delle settimane di “pausa” in cui il bebè cresce molto poco o non crescere affatto.

In linea di massima, comunque, un lattante sano nato a termine nel primo trimestre cresce mediamente circa 150-220 g alla settimana e 700-800 grammi al mese.

A partire dai tre mesi la velocità di crescita rallenta. Di solito, il bambino arriva a raddoppiare il peso alla nascita dopo quattro-sei mesi e a triplicarlo dopo un anno. In media, all’anno di età le bambine pesano 200-250 g meno dei maschietti.

Età

Aumento medio di peso alla settimana

Aumento medio di peso al mese

Nel primo mese

140-210 g

Dipende dal calo fisiologico

Da 1 a 3 mesi

150-220 g

700-800 g

Da 4 a 7 mesi

110-140 g

450-560 g

Da 8 a 12 mesi

70-100 g

280-420g

Gli altri segnali da valutare

Il peso non è l’unico indicatore che aiuta a capire se un neonato cresce bene. Con il latte artificiale è più semplice sapere quanto il neonato ha mangiato, perché le quantità sono misurabili.

Con l’allattamento al seno, invece, non si ha un riscontro preciso in millilitri. Tuttavia, esistono segnali affidabili che aiutano a capire se l’assunzione è adeguata. Tra questi, un buon attacco al seno, la deglutizione durante la poppata e un bambino che appare soddisfatto al termine.

Assolutamente sconsigliata la doppia pesata , prima e dopo la poppata, perché la quantità di latte assunta può oscillare considerevolmente da una poppata all’altra.

In linea generale, un bambino che si alimenta a sufficienza:

  • dopo il sesto-settimo bagna almeno 5-6 pannolini al giorno
  • nei primi giorni fa urina giallastra, che diventa progressivamente più trasparente
  • ha un colorito sano
  • è generalmente vigile e reattivo nei momenti di veglia
  • ha un sonno abbastanza regolare.

In sintesi, più che fissarsi sulla bilancia, è utile osservare il bambino nel suo insieme.

 

 
 
 

In breve

Tutti i genitori si chiedono ogni quanto pesare un neonato. Non serve farlo tutti i giorni e nemmeno tutte le settimane. La bilancia in casa, quindi, non serve, anzi è controproducente perché può generare ansie inutili. Non è importante la singola misurazione, ma l’andamento del peso nel tempo. L’ideale è seguire le indicazioni del pediatra.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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