Udito: perché è importante lo screening alla nascita?

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 19/04/2022 Aggiornato il 19/04/2022

Contro la sordità il test dell'udito nei neonati rimane lo strumento più efficace di prevenzione. Ecco perché è importante lo screening alla nascita

Udito: perché è importante lo screening alla nascita?

Nel mondo una persona su venti soffre di una perdita di udito tale che influisce sulla qualità della vita. Vale a dire che attualmente hanno difficoltà a sentire in modo chiaro oltre 430 milioni di persone, che entro i prossimi trent’anni potrebbero diventare, secondo le stime, 700 milioni. Lo screening alla nascita per l’udito è fondamentale per intercettare eventuali difetti e, laddove possibile, intervenire tempestivamente.

Questi dati arrivano dal World Report on Hearing dell’Organizzazione mondiale della sanità, da cui emerge che, sebbene venga definita “disabilità invisibile”, la perdita dell’udito irrisolta è tutt’altro che tale e, anzi, rappresenta la terza causa di anni vissuti con disabilità a livello globale.

Quali sono le cause della perdita dell’udito?

Le cause all’origine della perdita dell’udito parziale o totale sono molte e diverse. Schematizzando possono essere riassunte in due grandi gruppi: congenite e acquisite. Le sordità (ipoacusie) congenite sono quelle che si manifestano sin dalla nascita: spesso sono legate a fattori genetici, ma non sono rare cause “esterne” come infezioni contratte dalla mamma durante la gravidanza (rosolia, toxoplasmosi e citomegalovirus. Da qui l’importanza degli screening alla nascita.

Anche la sordità acquisita può insorgere per molteplici cause: in seguito a infezioni batteriche o virali (morbillo, meningite, parotite), come conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci, ma anche a causa dell’esposizione a rumori troppo forti generati dalle sorgenti più diverse, dalla tv, agli smartphone, ai tablet, ai videogiochi. Particolare attenzione deve essere prestata all’utilizzo delle cuffiette: secondo l’Oms sono più di un miliardo i giovani che rischiano di perdere permanentemente l’udito per un uso scorretto delle cuffiette, che “sparano” nelle orecchie musica a tutto volume.

Qual è l’arma migliore per combattere la sordità?

L’arma più efficace contro i problemi di udito è la diagnosi precoce che si effettua nei neonati nei primissimi giorni di vita attraverso appunto gli screening alla nascita. A spiegarlo è Luigi Orfeo, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin): “Il miglior modo per intervenire tempestivamente e diminuire la percentuale di casi di ipoacusia con esiti invalidanti è la diagnosi precoce dei deficit uditivi congeniti e progressivi nei neonati, che generalmente viene fatta nei primi 2-3 mesi di vita”. Molto importanti sono anche gli interventi di sensibilizzazione mirati al contenimento dell’esposizione al rumore sin dalla più tenera età, oltre che “al coinvolgimento dei genitori con l’incoraggiamento a parlare/leggere/cantare ai propri piccoli per favorire un adeguato sviluppo sensoriale”.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quanti bambini soffrono di sordità congenita?

La sordità congenita interessa oggi circa 1,5-3 neonati su mille, con una prevalenza 10-20 volte maggiore nei  prematuri e nei neonati con familiarità.

Qual è l’infezione contratta in gravidanza che più frequentemente comporta sordità nei bambini?

Nei Paesi industrializzati la causa più frequente di ipoacusia congenita (non genetica) è l’infezione da citomegalovirus.

 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dopo 4 maschietti arriverà la bambina?

16/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è assolutamente detto che dopo quattro figli maschi il quinto sarà una femminuccia perchè a ogni gravidanza si ripresentano le stesse probabilità di aver concepito un maschio o una bambina.   »

Placenta bassa in 16^ settimana: si può prendere l’aereo?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

Manovre effettuate durante l’ecografia: possono causare danno al feto?

04/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Nessuna delle manovre manuali esterne effettuate dal medico per poter svolgere l'ecografia nel migliore dei modi può esporre il feto a rischi.   »

Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

02/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti