Vaccino epatite B nel neonato solo se la mamma è portatrice del virus
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 14/01/2015Aggiornato il 26/01/2015
In questo caso particolare non si può aspettare e il vaccino viene eseguito subito nel neonato
La prima dose del vaccino contro l’epatite B, ma solo se la mamma è portatrice del virus: in questo caso, la vaccinazione è effettuata nei primi giorni dopo la nascita, anziché al terzo mese di vita, come previsto dal calendario dei vaccini obbligatori.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »