Visita oculistica: qual è l’età giusta?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/09/2016 Aggiornato il 19/09/2016

Esiste un protocollo che prevede una prima visita oculistica a 6 mesi, ma molti pediatri non la ritengono necessaria fino ai 5-6 anni. Chi ha ragione?

Visita oculistica: qual è l’età giusta?

Durante i primi mesi di vita, i bambini vengono sottoposti a moltissimi controlli: da quello del battito cardiaco a quello dell’udito, da quello della capacità respiratoria a quello dei riflessi neurologici. Raramente, invece, vengono sottoposti a un controllo accurato della vista. Eppure, esiste un protocollo di prevenzione che prevede che la prima visita oculistica venga fatta a sei mesi. Come mai allora non tutti i pediatri la prescrivono?

Controlli per tutti dopo la nascita

In genere, subito dopo la nascita, quando è ancora in ospedale, il bebè (a maggior ragione se nato prematuro o ad alto rischio genetico) viene sottoposto a una visita oculistica ispettiva. Il medico cioè analizza la morfologia dell’occhio, il riflesso rosso e la motilità, servendosi una di una piccola luce e controllando come gli occhietti reagiscono allo stimolo visivo. In questo modo può accertare l’eventuale presenza di malformazioni congenite o di disturbi conseguenti al parto. Dopo questo controllo, spesso, gli organi della vista non vengono più controllati fino all’età scolare.

Indicata una visita a sei mesi

Eppure, è dai sei mesi circa che inizia il percorso che porta gradualmente al raggiungimento della stabilità visiva. Ecco perché i protocolli di follow up stilati dagli esperti per seguire il bambino nella sua crescita stabiliscono che dopo il sesto mese e comunque entro il primo anno di vita sarebbe opportuna una visita oculistica di controllo.

Che cosa succede nella pratica

Purtroppo la maggior parte dei genitori non sa quanto sia indispensabile il controllo della vista dei neonati, anche perché molti pediatri non lo prescrivono. Proprio per colmare questa lacuna, la dottoressa Antonella Albano, psicologa e mamma, ha deciso di lanciare una petizione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i pediatri sull’importanza della visita oculistica preventiva. Antonella l’ha capito sulla propria pelle: entrambi i suoi figli hanno manifestato difficoltà visive fin da piccolissimi. Addirittura il suo secondo figlio, a causa della miopia ha subito un ritardo psicomotorio. Fortunatamente Antonella era consapevole del ruolo e delle problematiche che gli organi della vista possono avere nella primissima infanzia e ha insistito per sottoporre i suoi bimbi a una visita tempestiva. Ora il suo obiettivo è che anche le altre mamme e gli altri papà abbiano la possibilità di riconoscere eventuali disturbi per tempo, in modo da trattarli precocemente.

 

 

 
 
 

In breve

LE ALTRE VISITE

Per quanto indispensabile, la visita oculistica dei sei mesi non è sufficiente. Sarebbe importante ripetere un controllo anche a 3 anni e poi a 6. Infatti, l’organo della vista ha una grande plasticità fino a 5-6 anni: perché non sfruttarla? In questo modo, si possono scoprire non solo difetti visivi, ma anche disturbi comuni come lo strabismo e l’occhio pigro.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti