Bagnetto del neonato: va fatto ogni giorno?

Elisa Carcano A cura di Elisa Carcano Pubblicato il 16/12/2019 Aggiornato il 17/12/2019

Non esiste una regola fissa, va bene farlo quando mamma e bimbo ne hanno voglia. Attenzione solo a pulire bene le parti intime, a ogni cambio di pannolino

Bagnetto del neonato: va fatto ogni giorno?

Meglio non esagerare con il bagnetto del neonato, purché si detergano bene le parti intime. Attenzione anche alla qualità del momento, che deve essere vissuto come una coccola. I pediatri spiegano che i neonati nelle prime settimane di vita non necessitano di un bagnetto completo quotidiano: basta pulire con cura le parti intime. La “zona pannolino” va lavata e pulita ogni volta a ogni cambio. Per lavare il sederino è bene procedere dal davanti verso dietro, ricordandosi di asciugare bene, soprattutto nelle pieghe cutanee, da quelle dietro le orecchie a quelle di braccia e gambe, fino al tronco, per scongiurare il rischio di irritazioni.

Sufficiente due-tre volte alla settimana

Il bagnetto del neonato quotidiano non è, dunque, necessario. Può essere riservato a un paio di volte alla settimana, almeno fin quando il bambino non diventa più attivo e si sporca di più. Che si tratti del cambio pannolino o del bagnetto, comunque, l’importante è dare spazio e attenzione al momento di coccola con il proprio bambino.

Un rito importante

Diverse ricerche confermano, infatti, che la routine del bagnetto del neonato effettuata da un genitore è fondamentale per la crescita, lo sviluppo, la comunicazione e l’apprendimento del bambino. Uno degli elementi più importanti è il “tocco” di un genitore amorevole: i primi legami emozionali con i più piccoli si creano con il contatto fisico e rappresentano il principio dello sviluppo emozionale e intellettuale nei successivi anni. Ma anche la stimolazione olfattiva è un elemento fondamentale, in quanto i ricordi evocati dall’olfatto sono i più emozionanti e piacevoli rispetto a quelli creati dagli altri sensi.

A suon di musica

Durante il bagnetto del neonato i genitori possono offrire un gioco multisensoriale al piccolo e rafforzare il legame affettivo. Riprodurre musica e cantare, per esempio, può stimolare aree del cervello responsabili della memoria o delle immagini visive, mentre interagire e parlare con il bebè può aiutare lo sviluppo del linguaggio: studi scientifici mostrano che i bambini con cui si parla di più conoscono un maggior numero di parole entro i primi 24 mesi di vita. Sguazzare nella vaschetta e schizzare l’acqua, invece, insegna al bambino il meccanismo causa-effetto.

 

 

Lo sapevi che?

È dimostrato che un buon bagnetto rilassante aumenta la qualità e la durata del sonno dei piccoli.

 

 

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