Coccole: perché i tocchi dolci e leggeri sono così speciali?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/09/2018 Aggiornato il 07/09/2018

Stare in braccio alla mamma, oltre a rassicurare il piccolo, avrebbe anche un effetto analgesico

Coccole: perché i tocchi dolci e leggeri sono così speciali?

È quanto stabilito al termine di uno studio dai ricercatori dell’Irccs Burlo Garofalo di Trieste: stare in braccio alla mamma ha un grande effetto analgesico ed è quindi in grado di alleviare i piccoli dolori del bebè. Conferma la dottoressa Denise Harrison, ricercatrice al Children’s Hospital of Eastern in Ontario: “tenere in braccio il bambino significa parlargli trasmettere calore, coccolarlo e tutto ciò può ridurre il loro dolore”.  E questo non è che l’ultimo dei benefici riscontrati dalle coccole. Già precedenti studi, infatti, avevano indagato sul magico potere delle coccole, come quello condotto da un gruppo di ricercatori britannici e svedesi, del John Moores University, della University of Gothenburg e della Linköping University,  e pubblicato sulla rivista Neuron.

Il senso del tatto

Gli autori sono giunti a questa conclusione dopo aver preso in esame tutte le ricerche condotte recentemente sul senso del tatto e aver realizzato alcuni esperimenti. In particolare, hanno sottoposto alcuni bebè a tecniche di imaging. In pratica, attraverso risonanze magnetiche funzionali, hanno osservato che cosa accadeva nel loro cervello mentre ricevevano delle coccole.

Il livello di calcio

Dall’analisi dei risultati, è emerso che quando un soggetto viene accarezzato, nel suo cervello si attivano alcune fibre nervose. In che modo? Si accendono dei veri e propri flash fluorescenti, che indicano un aumento del livello di calcio a seguito della “messa in funzione” di un neurone. È esattamente lo stesso meccanismo che si verifica in seguito a stimoli dolorosi. L’unica differenza è che questi due processi riguardano cellule differenti. Gli studiosi hanno anche scoperto che i neuroni sensibili alle coccole sono privi di guaina di rivestimento e sono collegati con le strutture cerebrali responsabili della gestione delle emozioni e dell’affettività. Ecco perché rendono i leggeri tocchi di mano estremamente positivi. Rispetto agli altri nervi, conducono gli stimoli lentamente, quasi volessero far assaporare fino in fondo le belle sensazioni.

Fondamentali nell’infanzia

Sembra che l’attivazione di queste fibre nervose aiuti anche a placare l’ansia. Questo spiegherebbe perché coccole e carezze sono così importanti nei neonati. “L’abitudine o la mancanza di carezze durante i primi anni di vita potrebbe ripercuotersi sull’adeguato sviluppo di questa parte del sistema sensoriale, con effetti negativi su una serie di comportamenti e stati psicologici nel resto della vita” hanno spiegato gli esperti. 

 
 
 

In breve

NUOVE INFORMAZIONI SULL’AUTISMO

Questo studio aiuta a fare chiarezza anche su una delle caratteristiche dell’autismo: il rifiuto delle coccole. Probabilmente, nei soggetti autistici le fibre nervose deputate a trasmettere le sensazioni collegate ai tocchi leggeri non funzionano perfettamente. 

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