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Mantenere pulite le parti intime dei neonati desta sempre un po’ di apprensione nei genitori. Nei maschietti, in particolare, i gesti della pulizia vanno calibrati con particolare attenzione in base all’età.
Finché il pisellino rimane chiuso, infatti, basta una pulizia esterna, senza tentare manovre di scollamento inutili e persino pericolose. Serve invece una pulizia più accurata man mano che con la crescita prepuzio e glande si staccano.
In tutti i casi particolare cura va dedicata alla scelta del detergente, che deve essere formulato in maniera specifica per l’igiene intima dei più piccoli.
Pulizia a pochi mesi
Un gesto importante sin dalla nascita dal momento che una pulizia puntuale, ben calibrata nella scelta dei gesti e dei prodotti da usare, mantiene sane la cute e le mucose offrendo benessere al piccolo. I momenti dedicati all’igiene, come tutti i gesti di cura, rappresentano inoltre un punto di contatto fondamentale che aiuta a sviluppare l’attaccamento e a rafforzare il legame tra il piccolo e i genitori.
Proprio per questo è importante che chiunque accudisca il neonato, a partire da mamma e papà, si senta sereno e tranquillo in tutti i gesti che riguardano zone delicate come quelle intime.
Il primo elemento da tenere in considerazione è sempre il sesso del piccolo: l’igiene intima richiede infatti attenzioni diverse nel caso si tratti di una bambina o di un maschietto. In questo contesto vediamo come procedere per una corretta, e delicata, pulizia del pisellino. Un gesto che andrebbe fatto non solo al momento del bagnetto, ma ogni volta che si cambia il pannolino.
Pisellino chiuso: cosa fare
Nei neonati il pisellino si presenta chiuso. Questo vuol dire che la pelle del prepuzio è incollata a quella del glande, una conformazione anatomica che risponde al meglio al bisogno di protezione di questa area così delicata.
Non essendoci infatti nessuno spazio tra il prepuzio e il glande, i genitali non vengono in contatto, se non superficialmente, con l’urina e le feci e non si creano depositi di materiale organico che potrebbero provocare irritazioni e infezioni.
Proprio perché il pisellino chiuso è sostanzialmente “pulito”, non è il caso di accanirsi con l’igiene e soprattutto non è assolutamente opportuno cercare di staccare la pelle del prepuzio. Le classiche manovre di scollamento, che spesso ancora oggi vengono suggerite vuoi dalla mamma piuttosto che dalla nonna o dall’amica, oltre a non essere assolutamente necessarie in un neonato, possono dare fastidio al piccolo.
In alcuni casi si può arrivare a procurare piccoli microtraumi e lacerazioni che, se ripetuti, possono cicatrizzarsi formando aderenze che necessitano poi di essere eliminate chirurgicamente, con un semplice intervento, in tempi successivi.
È sufficiente quindi procedere alla sola pulizia esterna del pisellino, con acqua tiepida e un detergente intimo delicato. È bene lavare anche la zona scrotale, che nei neonati presenta pieghe piuttosto profonde dove possono depositarsi residui di urina e di feci, possibile causa di irritazioni e conseguenti fastidi al piccolo.
La manovra del pisellino serve davvero
La classica manovra di scollamento del pisellino quando lo si lava viene spesso consigliata da nonne e mamme. In realtà pediatri, ostetriche e puericultrici concordano oggi sull’inutilità di questa manovra.
Va ricordato infatti che le cosiddette aderenze balano-prepuziali, il fatto cioè che la pelle del prepuzio e del glande siano unite, sono fisiologiche dalla nascita fino ai 5-6 anni di vita.
La separazione tra il prepuzio e il glande avviene naturalmente con la crescita e non è opportuno cercare di accelerarla con tentativi di apertura forzata che, non solo nei neonati ma anche nei bambini più grandicelli, possono provocare lacerazioni, sanguinamento e aderenze cicatriziali.
In sostanza le manovre di scollamento, operate nel tentativo di anticipare un processo che avviene naturalmente nei tempi giusti, non servono e possono solo provocare fastidio e dolore.
Ovviamente la maturazione degli organi sessuali del maschio come della femmina va monitorata attentamente dal pediatra. Il distacco tra prepuzio e glande può avvenire infatti in momenti diversi, in un arco di tempo che può andare dai 5 fino ai 7 anni. Solo nel caso in cui questo cambiamento fisiologico ritardi al punto di arrivare a una diagnosi di fimosi si renderà necessario l’intervento.
Pulizia nei bambini più grandi
Se il pisellino chiuso va lavato solo esternamente, è importante invece che, una volta scoperto, venga lavato anche all’interno perché in quella parte si possono creare depositi di smegma, una sostanza secreta dai genitali e mescolata con sebo, materiali umidi provenienti da urine e feci, cellule cutanee in sfaldamento.
Se lo smegma non viene rimosso con la pulizia, diventa un terreno fertile per lo sviluppo di batteri o altri germi che possono portare a irritazioni e infezioni come la balanopostite, un’infiammazione che riguarda sia il glande sia il prepuzio e che richiede un consulto dal pediatra.
- Man mano che il pisellino comincia a scoprirsi è bene quindi che venga lavato non solo all’esterno ma anche all’interno, scostando il prepuzio con molta delicatezza e riportandolo in sede una volta terminata la pulizia
- Nei più piccoli questa manovra di pulizia viene fatta dai genitori, ma a poco a poco, quando il bambino cresce e comincia ad acquisire autonomia nell’igiene personale, è basilare che gli adulti mostrino con chiarezza come deve essere correttamente pulito il pisellino, anche nelle sue parti più nascoste
- Come succede per tutti gli altri gesti di pulizia, dal lavarsi i denti al pulirsi le mani, è sempre opportuno che i genitori monitorino con attenzione che il bambino proceda in modo corretto, senza eccessive ingerenze, ma intervenendo con discrezione e tatto nel momento in cui si accorgono che qualcosa non va
- Perché i bambini acquisiscano una buona dimestichezza con la pulizia del pisellino è importante che prendano confidenza con il bidet sin da piccoli, appena riescono a mettersi a cavalcioni: una piccola bacinella sempre ben pulita da tenere nel bidet può essere utile per facilitare all’inizio i gesti dell’igiene intima.
Cosa evitare
L’igiene intima richiede attenzione e dolcezza, sia quando viene eseguita dai genitori nei neonati e nei bimbi piccoli, sia quando sono i bambini più grandicelli a farsene carico.
- Per la pulizia del pisellino non devono mai essere usati i detergenti che si impiegano per il lavaggio del corpo, come i saponi o comunque i detergenti intimi da adulto. Servono infatti i detergenti intimi specifici per neonati e bambini, studiati nella formula e nel pH per rispondere alle esigenze specifiche della parte in quel determinato periodo della vita.
- In ogni caso, anche se si scelgono prodotti per l’igiene intima specifici per neonati e bambini, è bene non usarli mai in dose eccessiva. Anche quando i bambini si lavano da soli, va sempre spiegato loro che bastano poche gocce per una pulizia accurata, procedendo poi sempre a un accurato risciacquo con acqua tiepida, mai calda.
- Il pisellino non dovrebbe mai essere lasciato umido. Quando i bambini si lavano da soli è bene mettere a loro disposizione una salviettina morbida evitando che usino quella dei genitori o dei fratelli.
- L’igiene del pisellino deve essere puntuale, ma non eccessiva. Ai bambini va spiegato quindi che le parti intime, se non si fa il bagno o la doccia quotidianamente, vanno comunque lavate una volta al giorno.
In breve
Pulire il pisellino richiede attenzione e delicatezza, sia quando a farlo sono i genitori, sia quando i bambini ormai grandicelli procedono da soli. Finché il pisellino è chiuso basta una pulizia esterna, evitando manovre di scollamento che possono solo far male. Più tardi, invece, quando prepuzio e glande si staccano naturalmente, l’igiene deve riguardare anche la parte interna, sempre con dolcezza e con detergenti specifici e delicati.
