Cure materne: le prime esperienze di vita modificano il Dna cerebrale
A cura di Metella RonconiPubblicato il 21/11/2019Aggiornato il 29/11/2019
Le prime esperienze vissute dal neonato potrebbero avere effetti importanti sul suo Dna cerebrale, confermando implicitamente il peso delle cure materne nelle prime epoche della vita
È stato dimostrato come le cure materne nella prima infanzia possano avere effetti sul Dna dei bambini. Lo ha analizzato uno studio pubblicato sulla rivista medica Science dai ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla (Usa) I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo avere monitorato l’assistenza che alcuni topi hanno avuto in tenera età dalle loro madri. Successivamente, hanno analizzato il Dna dell’ippocampo (regione del cervello coinvolta nei processi legati alle emozioni e alla memoria, le cui anomalie sono state collegate ad alcuni disturbi psichiatrici degli animali durante il loro sviluppo.
L’importanza delle cure materne
Alla fine dello studio gli autori hanno scoperto che nel Dna dei topi che erano stati trascurati dalle madri era presente un numero maggiore di copie di trasposoni o “geni saltatori”, frammenti di Dna in grado di fare copie di se stessi e di spostarsi da un punto all’altro del genoma (in pratica si trascrivono prima nel braccio destro del Dna, ossia nel Rna, quindi si riconvertono in sequenze identiche di Dna che si inseriscono in altri siti del genoma) rispetto a quello presente nel genoma dei roditori che avevano ricevuto cure materne più assidue.
I cambiamenti delle cellule cerebrali
Il cervello cambia continuamente in risposta alle esperienze ambientali durante tutta la vita. Ci sono diverse prove che lo sviluppo e il comportamento del cervello sono influenzati dalle prime esperienze di vita come lo stress, l’esposizione a tossine, la disponibilità di nutrienti, le avversità e la qualità delle cure materne. Lo stesso team americano aveva già scoperto che il Dna delle cellule cerebrali dei mammiferi può cambiare durante lo sviluppo, proprio a causa della replicazione dei trasposoni, e che questo processo non sarebbe casuale. Alla luce dei risultati del nuovo studio, gli scienziati ritengono che i bambini che ricevono poche cure durante la prima infanzia potrebbero subire uno stress capace di stimolare una maggiore replicazione dei geni.
da sapere!
Questa ricerca potrebbe portare a migliorare la comprensione di alcune malattie complesse di natura neurologica e psichiatrica come la schizofrenia, l’autismo e i disturbi del comportamento.
Fonti / Bibliografia
Early life experience drives structural variation of neural genomes in mice - PubMedThe brain is a genomic mosaic owing to somatic mutations that arise throughout development. Mobile genetic elements, including retrotransposons, are one source of somatic mosaicism in the brain. Retrotransposition may represent a form of plasticity in response to experience. Here, we use droplet dig …
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