Il bagnetto: pulizia, relax e divertimento

  Oltre a lavare il piccolo e rinfrescarlo, il bagnetto serve anche a rilassarlo a predisporlo alla nanna, diventando un’occasione di gioco e di coccole

Il bagnetto: pulizia, relax e divertimento

Il bagnetto, oltre a rispondere alla naturale esigenza di pulizia del piccolo, rappresenta anche un’occasione di gioco, relax e divertimento. Il bagnetto è una buona abitudine quotidiana che si trasforma in un appuntamento di piacevole condivisione e di allegria sia per i più piccoli sia per mamma e papà che possono, attraverso i loro tocchi dolci e delicati, stabilire un rapporto più intimo con il bebè.

Il primo bagnetto

Quando il bebè è molto piccolo, occorre seguire regole molto precise per il primo bagnetto, facendo attenzione a sostenergli il collo e la testa, a utilizzare detergenti molto delicati e a controllare la temperatura dell’acqua e la durata del bagnetto, che non deve superare i 10 minuti.

Se è più grandicello

Via via che il bimbo cresce, continua l’esigenza del bagnetto ma cambia il modo di farlo. Innanzitutto intorno ai dieci mesi si deve abbandonare la vaschetta, diventata troppo piccola e si utilizza la normale vasca da bagno di mamma e papà. C’è bisogno però di un’accortezza: per evitare che il bimbo scivoli, è necessario sistemare sul fondo un tappetino anti-sdrucciolo in gomma o gli appositi sostegni. Il bagnetto non deve essere percepito come una costrizione, ma come un momento piacevole, per giocare in compagnia dei genitori e anche da solo, con l’aiuto di giocattoli galleggianti e impermeabili, come se si trovasse in una piccola piscina. Occorre anche controllare sempre la temperatura dell’acqua: i grandicelli amano stare a “sguazzare” nell’acqua a lungo e quindi bisogna verificare che non diventi troppo fredda. In ogni caso il bagnetto non dovrebbe durare in media più di venti minuti, per non far seccare troppo la pelle. Dopo averlo fatto giocare nell’acqua, si può cominciare a lavarlo, con delicatezza, effettuando lievi massaggi e utilizzando un detergente delicato specifico per bambini. Anche a questa età è fondamentale scegliere prodotti per l’infanzia, in quanto studiati proprio per la loro cute.

Non dimenticare i capelli

Fin dai primi mesi non bisogna tralasciare di lavare spesso i capelli al bebè. Questo vale anche se il piccolo ha la testa completamente liscia, come capita a tanti bimbi, perché è, comunque, la parte del corpo che suda di più e che quindi necessita spesso di essere risciacquata e pulita. Il consiglio, anche in questo caso, è quello di usare un prodotto specifico per i più piccoli, che non brucia gli occhi ed è privo di sostanze irritanti o che possano seccare la cute e i capelli. Almeno all’inizio, evitare di applicare lo shampoo direttamente sui capelli ma diluirlo prima sulla mano con acqua tiepida. Se invece si utilizza un prodotto due in uno, cioè valido per il corpo e per la testa, si può prendere l’acqua dalla vaschetta in cui lo si è disciolto e passarla sui capelli. Il cuoio capelluto va massaggiato con estrema delicatezza, per alcuni secondi, con i polpastrelli. È importante poi sciacquare bene, eliminando ogni residuo di prodotto sulla testa. Bisogna anche fare attenzione a non far andare l’acqua negli occhi del bimbo, perché anche se non brucia, gli dà in genere molto fastidio. Per i più sensibili, esistono in commercio delle apposite visiere che fanno da barriera all’acqua.

In breve

Le regole per fargli il bagno

Se il bambino è molto piccolo va prestata attenzione nell’immergerlo in acqua: occorre sostenergli la testa e utilizzare detergenti molto delicati. Quando è più grandicello, si passa dalla vaschetta alla normale vasca da bagno, di cui va controllata la temperatura dell’acqua. Il bimbo non deve restare immerso per più di 20 minuti e non bisogna dimenticare di lavargli i capelli.

 

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