Le cure della mamma? Un anti-stress per il piccolo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/02/2014 Aggiornato il 06/02/2014

Un recente studio dimostra che i bimbi che nei primi mesi di vita ricevono tante cure e attenzioni da parte della mamma sono più protetti dallo stress

Le cure della mamma? Un anti-stress per il piccolo

Non è vero, come dicono alcuni, che ricoprire il neonato di cure e attenzioni è controproducente. L’amore di mamma non è mai troppo. Non solo non rende il bimbo viziato e poco autonomo, ma lo protegge anche dallo stress. Questa, perlomeno, è la conclusione cui è giunto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani, della University of California, presentato al 52° Meeting dell’American College of Neuropsychopharmacology.

Lo studio americano

Lo studio è stato effettuato su un gruppo di cuccioli di topi. Alcuni di loro ogni giorno sono stati separati per brevi periodi dalla mamma, mentre gli altri no. Gli autori hanno cercato di capire come questo influenzasse la salute dei topolini e, in particolare, la reazione del loro organismo allo stress, analizzando il loro cervello. Dall’analisi dei risultati, è emerso che la separazione temporanea era benefica. Infatti, le mamme cercavano di compensare la loro assenza dedicando cure ai cuccioli e ricoprendoli di amore dopo il ricongiungimento. Secondo gli studiosi, queste attenzioni aggiuntive possono contribuire a creare nei topolini una sorta di una barriera anti-stress utile per la loro vita adulta. Infatti, si è visto che nel cervello dei cuccioli separati dalla mamma l’attività dei geni che svolgono un ruolo chiave per la risposta allo stress era modificata in senso positivo.

Servono altre ricerche

Ovviamente serviranno nuovi studi per capire se questo succede anche negli esseri umani. Tuttavia, gli esperti ne sono convinti: le cure materne nei primi mesi di vita sono un toccasana. Potrebbero davvero influenzare positivamente l’attività delle cellule nervose che rilasciano ormoni in risposta a stimoli stressanti e rendere il bebè più o meno vulnerabile a eventi stressanti e più o meno suscettibile a disturbi dell’umore quali la depressione.

In breve

ATTENZIONI ANCHE PER LA MAMMA

Per la mamma stare il più possibile con il bimbo appena nato è una necessità e anche un piacere. Per non soccombere allo stress e alla stanchezza, però, è bene cercare anche di riposare e di ritagliare degli spazi per sé. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti