Massaggio infantile: perché va fatto assolutamente!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/05/2019 Aggiornato il 07/05/2019

Il massaggio infantile fa bene al bimbo e alla mamma (o il papà). Il contatto pelle a pelle migliora non solo lo sviluppo ma anche la relazione. E persino il sonno!

Massaggio infantile: perché va fatto assolutamente!

Sì al massaggio infantile. È provato scientificamente che la routine del massaggio fa bene ai bambini sotto tutti i punti di vista. Li fa crescere sani, sereni e felici. Migliora il sonno e il carattere ed è anche un ottimo modo per consolidare la relazione mamma-bimbo. Ecco nel dettaglio tutti i vantaggi.

Aumenta la capacità di attenzione

È stato dimostrato, in particolare, che il massaggio neonatale migliora il comportamento cognitivo dei bambini e aumenta l’attenzione. I primi legami emozionali si creano con il contatto fisico e questi rappresentano il principio dello sviluppo emozionale e intellettuale nei successivi anni. Il massaggio rappresenta un momento speciale attraverso il quale i genitori possono offrire un gioco multisensoriale al loro piccolo, rafforzare il legame affettivo (è il concetto di “bonding”), scoprire il mondo esterno insieme.

Migliora il sonno e il carattere

La routine del massaggio, prima o dopo il bagnetto, è una perfetta opportunità di “contatto pelle a pelle”: è dimostrato che, se realizzato quotidianamente, aumenta la qualità e la durata del sonno. Il massaggio al neonato è una pratica con tanti benefici: i bambini infatti apprendono qualsiasi cosa dall’ambiente che li circonda sin dalla primi giorni di vita. Stabilendo dei rituali quotidiani con il proprio bambino è possibile donare loro nuove opportunità di imparare, pensare, crescere e amare. Bambini massaggiati e abituati al “tocco buono” saranno persone più rispettose e meno aggressive.

Aiuta la crescita

Il massaggio agisce anche a livello fisico, con benefici al sistema nervoso, scheletrico, muscolare e circolatorio: aiuta a prevenire le coliche e i disturbi gastrici, agisce sullo sviluppo del linguaggio, lenisce i dolori relativi alla crescita e diminuisce la produzione degli ormoni dello stress. Non è difficile da fare, almeno nelle sue forme essenziali, con sfioramenti e leggere pressioni dalla testa ai piedi.

Ideale per i prematuri

Il massaggio fa bene anche nel caso in cui il piccolo sia nato prematuro: l’accrescimento è migliore e si rafforza il legame con i genitori. Il periodo di permanenza in ospedale, infatti, è caratterizzato dalla separazione da mamma e papà, da un forte disagio psicologico e dal dolore delle cure mediche. In caso di bambini spastici o autistici, il “tocco” li aiuta nel contenimento e nello sviluppo di un legame relazionale con le figure di riferimento.

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da sapere

I CORSI

Per migliorare la manualità del massaggio e imparare le tecniche più valide, si possono frequentare dei corsi ad hoc, come quelli organizzati da Iaim (International association of infant massage). Comunque consultori e ospedali prevedono sempre corsi di massaggio neonatale.

 

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