Pelle del bebè: 5 consigli top per mantenerla sana

Bella, ma fragile e delicata. È così la pelle del bebè, che necessita di cure specifiche. Cinque consigli dei pediatri per la sua salute (e bellezza)

Secchezza, desquamazioni, irritazioni e rossori: sono i rischi della pelle del bebè. Con una corretta igiene e l’uso di prodotti giusti si possono evitare e, nel caso sfortunato che compaiano, risolvere subito. Ecco che cosa consigliano i pediatri della Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale), nell’ambito di un simposio promosso da Johnson’s.

Cute più indifesa

Alla nascita, la pelle del bebè non può contare su un sistema di difese efficace: lo strato corneo è poco spesso, il derma ha una ridotta quantità di collagene, le fibre elastiche sono fini e immature, la funzione barriera si sta ancora sviluppando. È una pelle dall’equilibrio instabile, sia dal punto di vista della flora batterica, sia in termini di pH (più basico rispetto all’adulto, rende la pelle più suscettibile alle aggressioni esterne). Per questo, problemi come secchezza, eritemi e irritazioni sono molto frequenti nei primi mesi di vita.

5  consigli per la pelle dei piccoli

Piercarlo Salari,  pediatra e membro Sipps, ha stilato la top 5 dei consigli per la salute della pelle del bebè. Eccola:

1. Non più di 2-3 bagnetti a settimana: una routine di 2-3 bagnetti a settimana, con immersione completa del bimbo, è sufficiente a garantire l’igiene senza stressare la pelle.

2. 10 minuti, non di più: il bagnetto deve durare 5-10 minuti al massimo.

3. Attenzione agli occhi: il bagnoschiuma e lo shampoo non devono essere irritanti per gli occhi.

4. Neutro è consigliabile: i prodotti di dermocosmesi devono avere pH neutro, per essere delicati sulla pelle e idratanti.

5. Prodotti sicuri e testati: i prodotti cosmetici utilizzati sui bambini devono avere una formulazione nata da studi specifici e devono essere correttamente testati, per garantire la massima tollerabilità e qualità.

Attenzione ai falsi miti

Sotto osservazione anche i falsi miti, le leggende e alcune informazioni diffuse sulla cura del bambino che portano a idee errate e fuorvianti per la pelle del bebè. “Un esempio di falso mito in merito alla cura della pelle del bebè – spiega il dottor Salari – sono le idee preconcette sui parabeni, che sono conservanti necessari per mantenere l’integrità microbiologica del cosmetico per la pelle. Un’altra opinione negativa è quella sugli oli minerali, mentre diversi studi ne hanno invece dimostrato la sicurezza. L’olio minerale usato in cosmetica è sottoposto a processi di purificazione ed è certificato dalla FDA (Food and Drugs Administration). Infine bisogna ricordare che la stimolazione olfattiva può avere effetti favorevoli sull’umore e sul comportamento dei neonati: l’aspetto più importante è quindi non tanto evitare i profumi, quanto scegliere fragranze anallergiche testate” precisa il pediatra.

Sì al massaggio

“Il massaggio” spiega sempre il dottor Piercarlo Salari “è altamente consigliato perché consente di prendersi cura della pelle del bimbo, ha un effetto calmante e concilia il sonno, stimola il sistema muscolare e la sfera neurosensoriale, favorendo anche uno stretto contatto tra i genitori e il bambino. Aumentare la consapevolezza sui metodi di cura della pelle diventa quindi il punto di partenza per trasmettere diversi messaggi educativi e informare i genitori sulla sicurezza, a patire dalla scelta dei prodotti di dermocosmesi”.

 

 

 
 
 

DA SAPERE

SCEGLIERE SOLO COSMETICI PER NEONATI

I cosmetici specifici per neonati sono da preferire perché garantiti dalla legislazione europea, che impone proprio per questi articoli particolare attenzione sul mantenimento di un adeguato margine di sicurezza nelle formulazioni dei vari prodotti.

 

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