Sids: i baby monitor non prevengono la morte in culla

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 08/01/2015 Aggiornato il 08/01/2015

Contro il rischio di morte in culla, è bene osservare alcuni accorgimenti messi a punto da esperti. I baby monitor non sono dispositivi medici

Sids: i baby monitor non prevengono la morte in culla

I baby monitor non servono a ridurre il rischio di sids (ossia la morte in culla). O almeno, al momento non esistono prove a supporto di questa tesi. Lo sostiene uno studio dell’università inglese di Sheffield, che sottolinea come questi strumenti, che monitorano le funzioni vitali del bebè segnalando prontamente eventuali anomalie, non sono registrati come dispositivi medici.

Abbattono l’ansia di mamma e papà

La loro funzione di prevenzione e riduzione del rischio non è dimostrata e i ricercatori hanno concluso che i baby monitor non servono a ridurre il rischio di sids. L’unico beneficio è ridurre l’ansia dei genitori, che però, sottolineano gli autori dello studio, non devono sopravvalutarli, ma tenere alta la soglia di attenzione mentre il figlio dorme nell’altra stanza.

Qual è il problema

La sindrome della morte improvvisa infantile (o sids), o morte in culla o morte improvvisa del lattante, è il decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese e un anno che rimane inspiegato nonostante gli accertamenti medici. Costituisce la più frequente causa di morte nel primo anno di vita con un’incidenza di circa uno su 700-1000 nati.

Cause sconosciute

Sebbene le cause non siano note, sono state evidenziate alcune situazioni di rischio e individuati comportamenti preventivi. L’adozione di queste regole in alcuni Paesi ha portato alla riduzione dell’incidenza della sids. Invece, al momento, sappiamo che i baby monitor non servono a ridurre il rischio di morte in culla.

Le regole di prevenzione

– Il bambino deve essere messo a dormire a pancia in su sin dai primi giorni di vita. Dovrebbe dormire nella culla o nel lettino, meglio se nella stanza dei genitori. La condivisione del lettone (bed sharing) è da evitare.

– Il bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino, il materasso deve essere della misura esatta della culla o del lettino e non troppo soffice. Il piccolo non deve riposare su divani, cuscini imbottiti, trapunte o avendo vicino oggetti soffici quali giocattoli di peluche o paracolpi.

– L’ambiente non deve essere troppo caldo (temperatura ambientale attorno ai 20 gradi). È da evitare l’eccesso di vestiti e coperte e l’uso del cuscino. Non si deve fumare né far fumare altri in casa.

– L’uso del succhietto durante il sonno, raccomandato in alcuni Paesi, può avere un effetto protettivo nei confronti della sids: va proposto dopo il mese di vita e sospeso possibilmente entro l’anno di età.

In breve

VARATO UN NUOVO PROTOCOLLO

A novembre 2014 è stato messo a punto dal ministero della Salute un nuovo protocollo per la diagnosi della sids, per ridurre i casi ancora oggi senza spiegazione e abbassare il tasso di mortalità infantile.

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