Sudamina nei bambini: cos’è, come si manifesta e rimedi per curarla

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 14/07/2023 Aggiornato il 14/07/2023

Puntini rossi, bollicine, prurito sono i segnali della sudamina, una manifestazione della pelle che compare soprattutto quando fa caldo. Una attenta igiene allevia il fastidio, vediamo come procedere.

in estate il bebè ha la sudamina

La sudamina è un disturbo fastidioso, ma totalmente innocuo, che può comparire sulla pelle dei bambini piccoli soprattutto nei mesi estivi. Non deve preoccupare perché, anche se somiglia a una malattia infettiva esantematica, è in realtà legata all’effetto della sudorazione sulla pelle delicata. Vediamo insieme le cause della sudamina e come è possibile curarla.

Che cos’è la sudamina e quali sono i sintomi?

La sudamina è una manifestazione cutanea ed è abbastanza facile capirne i sintomi in quanto è accompagnata dalla comparsa di:

  • vescicole di circa 2 millimetri, contenenti un liquido chiaro, che tendono a diffondersi in corrispondenza del tronco e delle pieghe cutanee;
  • puntini rossi, che si concentrano soprattutto nell’area del collo, della nuca, dell’inguine e sul pancino
  •  prurito

Viene detta anche milio o miliaria, perché le vescicole somigliano proprio a grani di milio. È dovuta all’eccessiva sudorazione alla quale va soggetta la pelle del bambino nei mesi estivi. Le ghiandole sudoripare lavorano appieno per produrre sudore che, evaporando, mantiene l’organismo alla temperatura di circa 37 gradi, evitando che si surriscaldi. I pori della pelle, a causa di questo sovraccarico di liquido prodotto, tendono a ostruirsi e impediscono quindi la normale evaporazione dell’acqua attraverso la traspirazione. Si formano quindi vescicole e bollicine in cui sono contenuti i liquidi in eccesso che non riescono a evaporare. Il sudore è leggermente più acido rispetto alla pelle e comporta quindi una lieve infiammazione che il bambino avverte come prurito.

Proprio le ridotte dimensioni dei pori della pelle caratteristiche dei neonati sono all’origine della loro particolare predisposizione verso questo disturbo: essendo più piccoli vengono più facilmente ostruiti dal sudore. Se, come è ovvio, la sudamina tende a risultare più frequente nei mesi estivi contraddistinti da un clima caldo umido, ciò non toglie che possa manifestarsi, sia pure più raramente, anche in inverno a causa della tendenza a coprire troppo i bambini (facendoli sudare) nel timore che possano “prendere freddo”.

Sudamina nei neonati e nei bambini

La manifestazione cutanea, o meglio denominata sudamina, riguarda essenzialmente i neonati e i bambini piccoli, al di sotto dei dieci-dodici mesi circa di età. Il motivo per cui questo accade è da riscontrare in una serie di cause:

  • i pori della pelle hanno ridotte dimensioni, quindi vengono più facilmente ostruiti dal sudore;
  • la lieve acidità del sudore ha un effetto maggiormente irritante sulla cute dei piccolissimi, che è più delicata, con uno strato sottile di lipidi. Ha quindi meno difese naturali e va più facilmente soggetta a irritazioni;
  • la manifestazione può essere favorita anche da altri fattori che comportano un aumento della sudorazione, come un episodio febbrile che può verificarsi in estate o il fatto di essere troppo vestiti. Spesso, infatti, anche in estate si ha paura che un bambino possa essere soggetto a un colpo d’aria e ti tende a coprirlo più del necessario. Questo aumenta ulteriormente la sudorazione.

Come prevenire la comparsa della sudamina

Una volta che le vescicole sono scomparse, per evitare che possano ripresentarsi è utile mantenere la buona abitudine di fare un bagnetto tutte le sere al bambino per rimuovere il sudore e le tracce di eventuale crema solare applicata durante il giorno se il piccolo è al mare. Ecco qualche indicazione utile per capire come procedere senza irritare la pelle del bambino e dare principalmente sollievo:

  • non occorre utilizzare alcun prodotto come creme o lozioni che potrebbero ulteriormente occludere i pori della pelle;
  • tagliare le unghie al bebè evita il rischio che, in caso di prurito, che il piccolo, grattandosi, possa causare infiammazione;
  • tenere il bambino in luoghi il più possibile freschi e aerati.

Nella maggior parte dei casi, la sudamina si risolve nell’arco di qualche giorno senza la necessità di alcun trattamento particolare. Se, invece, i genitori notano la comparsa di papule arrossate e dolenti, simili a brufoli, dovrebbero rivolgersi al pediatra per escludere la presenza di un’infezione che va trattata con pomate specifiche.

Come si cura la sudamina

Se il bambino ha problemi di sudamina, è possibile ricorrere a semplici manovre per alleviare il disturbo e lenire il fastidio. Questi rimedi sono benefici per la pelle del piccolo anche in caso di dermatite da pannolino.

Una volta che le bollicine e i puntini sono comparsi, è consigliabile anzitutto fare il bagnetto al bebè più spesso (anche tutti i giorni durante l’estate): per decongestionare la pelle sono utili anche gli impacchi di acqua tiepida e bicarbonato oppure amido di riso, sciogliendo un cucchiaio in una bacinella di acqua tepida. La pelle va detersa delicatamente in modo da eliminare i residui di sudore, insistendo in modo deciso ma al tempo stesso delicato soprattutto nelle pieghe della pelle, in modo da ridurre l’infiammazione. Dopo aver fatto il bagnetto e/o lavato la zona infiammata, asciugare con un telo in cotone morbido, tamponando delicatamente e anche in questo caso insistendo nei punti dove l’umidità potrebbe far macerare la pelle. Evitare ad ogni modo l’uso di detergenti troppo aggressivi che impoveriscono la pelle dalla già sottile quantità di lipidi protettivi.

 

 

In breve

La sudamina o miliaria è una manifestazione cutanea di puntini arrossati e vescicole piene di liquido sulla pelle del bambino piccolo, a causa del caldo e della sudorazione intensa. La sudamina si cura principalmente con bagni tiepidi con amido di riso o bicarbonato e cercando di tenere la pelle del bambino ben asciutta.

 

Fonti / Bibliografia

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