Sudamina nei bambini: rimedi, crema e come curarla

Paola Risi A cura di Paola Risi Pubblicato il 15/07/2022 Aggiornato il 15/07/2022

La presenza di puntini rossi e bollicine sulla pelle del bebè non deve far pensare subito a una malattia infettiva. Spesso, e particolarmente quando fa caldo, può trattarsi di un’eruzione cutanea dovuta a sudamina. Di cosa si tratta e come curarla

in estate il bebè ha la sudamina

Con una certa frequenza, soprattutto quando fa caldo, può capitare di osservare piccoli puntini rossi e bollicine sulla pelle del neonato: con ogni probabilità si tratta di sudamina, un’eruzione cutanea molto comune nei primi mesi di vita, che tende a evidenziarsi quando il piccolo è soggetto a un’elevata sudorazione. Ecco come curarla con i consigli della della dottoressa Silvana Torneo, pediatra a Milano.

Come capire se è sudamina?

In particolare, questo disturbo si manifesta attraverso la comparsa di:

  • vescicole di circa 2 millimetri, contenenti un liquido chiaro, che tendono a diffondersi in corrispondenza del tronco e delle pieghe cutanee;
  •  puntini rossi, rilevabili nell’area del collo, della nuca, dell’inguine e sul pancino, in genere associati a un irritante prurito.
Come prevenire la sudamina?

È proprio la produzione eccessiva di sudore da parte delle ghiandole sudoripare a determinare l’eruzione. In pratica, i pori della pelle tendono a ostruirsi a causa di questo sovraccarico di liquidi: ciò ne impedisce la normale fuoriuscita attraverso la traspirazione, finendo per provocare la formazione di vescicole e bollicine in cui i liquidi in eccesso vengono trattenuti.

Proprio le ridotte dimensioni dei pori della pelle caratteristiche dei neonati sono all’origine della loro particolare predisposizione verso questo disturbo: essendo più piccoli vengono più facilmente ostruiti dal sudore. Se, come è ovvio, la sudamina tende a risultare più frequente nei mesi estivi contraddistinti da un clima caldo umido, ciò non toglie che possa manifestarsi, sia pure più raramente, anche in inverno a causa della tendenza a coprire troppo i bambini (facendoli sudare) nel timore che possano “prendere freddo”.

Come trattare la sudamina?

Una volta che le bollicine e i puntini sono comparsi, è consigliabile anzitutto fare il bagnetto al bebè più spesso (anche tutti i giorni durante l’estate), sciogliendo nell’acqua tiepida un po’ di bicarbonato ed evitando, invece, l’uso di detergenti troppo aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle del piccolo va asciugata tamponandola con un asciugamano morbido, facendo particolare attenzione alle pieghe della pelle, senza però applicare talco, creme o pomate che, in questa fase, potrebbero aumentare il rischio di irritazioni.
Le unghie del bebè, infine, andrebbero sempre ben tagliate: in caso di prurito, infatti, c’è il rischio che, grattando le bollicine, possano romperle e infiammarle. Nella maggior parte dei casi, comunque, questo disturbo si risolve nell’arco di qualche giorno senza la necessità di alcun trattamento specifico.

 

 
 
 

In sintesi

Come eliminare le bolle di sudore?

Il sudore svolge la preziosa funzione di mantenere stabile la temperatura corporea tramite il rilascio di una soluzione di acqua e sali minerali che bagna la cute e, per effetto dell’evaporazione, disperde il calore. D’altra parte, bisognerebbe prevenire una sudorazione eccessiva, evitando che il piccolo si surriscaldi.

  • La prima regola da seguire a questo scopo è non coprirlo troppo: per capire se si è esagerato coi vestiti, è sufficiente controllare che il piccolo non stia sudando;
  •  è anche consigliabile fargli indossare capi intimi in lino o in cotone naturale in quanto più traspiranti;
  •  durante l’estate, di notte, è consigliabile, infine, posizionare il lettino in uno spazio sufficientemente aerato, facendo però attenzione che sia al riparo da possibili correnti d’aria.

 

Fonti / Bibliografia

  • SudorazionePer sudorazione si intende il rilascio di liquido contenente dei sali (il sudore) attraverso le ghiandole sudoripare per controllare la temperatura co
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