Curve di crescita: allo studio nuovi percentili

Laura de Laurentiis A cura di Laura de Laurentiis, con la consulenza di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 16/10/2014 Aggiornato il 02/02/2015

I vecchi percentili potrebbero essere sostituiti da nuove curve di crescita. Più attenzione verso malnutrizione e obesità

Nuove curve di crescita: i percentili diventano obsoleti

Un classico della vita da neogenitori: imparare a conoscere i percentili. Si tratta delle misurazioni “classiche” utilizzate ormai da decenni dai pediatri di tutto il mondo: un modo unico e provato di incrociare i dati di peso e altezza di un bambino, sin dal momento della nascita. Oggi, invece, sono allo studio nuove curve di crescita per sostituire questa antica misurazione, promettendo di fornire dati rilevanti non soltanto relativamente al proprio bambino ma anche a livello globale, di utilità sociale.

Cambiamento frutto di ricerche

Per stilare l’innovativo metodo di misurazione, gli studiosi della Oxford University sono passati attraverso due ricerche, entrambe pubblicate dalla rivista scientifica The Lancet. I bambini analizzati dallo studio sono stati tutti i 120 milioni che nascono ogni giorno in tutti i luoghi del mondo. L’idea è stata quella di creare un sistema di misurazione internazionale che svelasse lo stato di salute e di sviluppo dell’infanzia, sin dalla nascita a prescindere da etnia e Paese di provenienza.

Progetto finanziato da Bill Gates

I nuovi percentili fanno parte di un progetto più ampio, volto a comprendere e sconfiggere lo stato di malnutrizione o, al contrario, di obesità crescente che affligge i bambini. Questo studio si chiama “Intergrowth 21” ed è stato finanziato da Bill e Melinda Gates. Il fine è proprio quello di trovare un’unica forma di misurazione, comune a tutti. Infatti, a oggi sono 140 i Paesi dove si utilizza una sola curva percentile (stabilita dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità), mentre ben 100 Paesi usano percentili differenti e quindi impossibili, poi, da confrontare per avere un quadro generico dello stato di salute dell’infanzia, a livello mondiale.

Come sarà il nuovo calcolo dei percentili

Nello specifico l’innovativa forma di misurazione modificherebbe il terzo, il decimo, il cinquantesimo, il novantesimo e il novantasettesimo percentile. Si ritiene che sarà piuttosto affidabile poiché nasce dal conteggio e dagli studi effettuati su un campione di 60.000 donne in attesa e su più di 20.000 bambini nati in Brasile, Cina, India, Italia, Kenya, Oman, Inghilterra e Stati Uniti.

Le misure prese in considerazione

I nuovi valori di crescita saranno messi a punto misurando lo sviluppo dei bambini ancor prima della nascita. Infatti, la crescita fetale è stata analizzata attraverso l’utilizzo degli ultrasuoni, mentre ai neonati, come sempre, sono stati misurati peso, lunghezza e circonferenza della nuca.

Quali vantaggi comporteranno

La futura sostituzione delle vecchie forme di misurazione dei neonati ha suscitato entusiasmo nella comunità medico-scientifica e tra i pediatri. Infatti, grazie ai nuovi percentili, sarà più semplice individuare gravidanze a rischio e problemi di crescita sin dal momento della nascita, correrarli e affrontare le casistiche più efficacemente e correttamente. Nello specifico, questo nuovo sistema permetterà di affrontare al meglio il problema della malnutrizione nei luoghi più poveri del mondo e, al contempo, l’emergenza obesità infantile nell’Occidente sovralimentato. Giovanni Corsello, professore all’università di Palermo e presidente della Società italiana di pediatria, sottolinea quanto i nuovi percentili rappresenteranno una svolta epocale per colmare le “zone grigie” relative soprattutto alle misurazioni dei prematuri o alla diagnostica prenatale. 

 
 
 

In breve

LA SITUAZIONE IN ITALIA

E in Italia a che punto siamo? Oltre alle curve di crescita messe a punto dall’Oms, i pediatri possono utilizzare anche curve di crescita redatte una decina di anni fa dalla Società italiana di neonatologia. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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