Come lavare i primi dentini del neonato: consigli utili

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 18/05/2026 Aggiornato il 18/05/2026

È importante usare strumenti specifici per l’età e costruire un rituale che si ripeta uguale ogni giorno. L’obiettivo non è soltanto curare l’igiene orale, ma creare un’abitudine positiva e rassicurante, che si consolidi nel tempo

come lavare i denti al neonato

L’igiene orale del bebè andrebbe curata fin dalle prime settimane, pulendo delicatamente le gengive. Quando poi spuntano i dentini da latte, si consiglia di utilizzare uno spazzolino morbido specifico per l’età e lavare i denti del neonato almeno due volte al giorno, scegliendo un dentifricio adatto alla prima infanzia.

Una corretta pulizia, infatti, aiuta a prevenire carie e fastidi, oltre a creare buone abitudini fin dai primi mesi di vita. È utile rendere il momento del lavaggio sereno e giocoso, accompagnando il piccolo senza forzature.

Quando iniziare

L’igiene orale del bambino dovrebbe iniziare ancora prima della comparsa dei dentini. Molti pediatri e odontoiatri consigliano di pulire delicatamente le gengive fin dalle prime settimane di vita, soprattutto dopo le poppate serali.

Quando, invece, spuntano i primi denti da latte, generalmente intorno ai cinque-otto mesi, è importante introdurre una vera e propria routine di pulizia quotidiana.

I denti da latte o decidui, infatti, sono delicati e possono essere soggetti a carie precoci, soprattutto se il bambino assume latte o bevande zuccherate durante la notte.

Inoltre, lavare i denti fin dall’inizio aiuta il piccolo a familiarizzare con lo spazzolino e rende più semplice instaurare corrette abitudini nel tempo.

Leggi qui come prevenire le carie nei bambini

Pulizia gengive

Prima dell’eruzione dei dentini, la bocca del neonato va pulita con estrema delicatezza. L’ideale è utilizzare uno dei seguenti supporti, in relazione alle proprie preferenze:

  • una garza sterile leggermente inumidita
  • una salvietta specifica per l’igiene orale neonatale
  • un ditale in silicone morbido.

In tutti i casi, la pulizia delle gengive va effettuata con movimenti leggeri, senza strofinare troppo, soprattutto dopo l’ultima poppata della giornata. Questo gesto aiuta a eliminare residui di latte e batteri, mantenendo la bocca più pulita e sana.

Fra l’altro, molti bambini trovano piacevole il massaggio gengivale, soprattutto durante la dentizione, quando le gengive possono risultare gonfie e sensibili.

Come procedere e quali accessori usare

Con la comparsa dei primi dentini, si può introdurre uno spazzolino specifico per neonati, che dovrebbe avere una testina piccola, setole molto morbide e un manico ergonomico e facile da impugnare.

Ovviamente all’inizio saranno i genitori a occuparsi della pulizia, compiendo movimenti delicati e circolari sui dentini e lungo il bordo gengivale.

L’ideale è lavare i denti del neonato almeno due volte al giorno. Quando poi il bambino sarò in grado di padroneggiare il gesto e di sputare il dentifricio, in genere a partire dai tre anni, si può cominciare a renderlo progressivamente sempre più autonomo.

Nelle prime fasi della dentizione può comunque essere utile continuare a utilizzare il ditale in silicone, che permette di pulire denti e gengive massaggiando contemporaneamente la bocca del bambino.

Nei bimbi che iniziano precocemente il processo di dentizione e in quelli che rifiutano lo spazzolino, per qualche tempo si possono continuare a usare le garze sterili o le salviette specifiche.

Scopri qui tutti i problemi legati alla nascita dei primi dentini

Quale dentifricio usare

Un altro dubbio comune riguarda il dentifricio. Per i bambini piccoli è importante scegliere prodotti specifici per la prima infanzia. Generalmente si consiglia di usare:

  • un dentifricio al fluoro (con almeno 1000 ppm di fluoro) formulato per neonati e bambini
  • quantità minime di prodotto, simili a un chicco di riso, due volte al dì
  • un gusto delicato, per evitare fastidi o rifiuto dello spazzolino.

Il fluoro, se utilizzato nelle dosi corrette, aiuta a prevenire la carie anche nei denti da latte. È comunque sempre utile seguire le indicazioni del pediatra o del dentista pediatrico in base all’età del bambino.

Meglio invece evitare i dentifrici degli adulti, prodotti troppo abrasivi e quantità eccessive di dentifricio.

Le conseguenze dell’uso di dentifricio al fluoro sui denti dei neonati

Cosa fare se il neonato non vuole lavarsi i denti

Alcuni bambini piccoli inizialmente rifiutano lo spazzolino. È una fase normale, che richiede pazienza e gradualità. Alcuni accorgimenti possono aiutare:

  • iniziare in modo graduale e rispettare i tempi del bebè, senza forzarlo
  • trasformare il momento in un gioco: usare uno specchio, “spazzolare” la bocca di un pupazzo, cantare una canzoncina
  • lasciare che il bambino tenga lo spazzolino in mano, lo “esplori” e lo mordicchi
  • lavare i denti insieme a lui, dando il buon esempio
  • scegliere un momento tranquillo, per esempio dopo il bagnetto, evitando di lavare i denti del neonato quando è stanco
  • creare un rituale che si ripete uguale a ogni lavaggio.

L’obiettivo non è soltanto pulire i denti, ma costruire un’abitudine positiva e rassicurante, che si consolidi nel tempo.

Cattive abitudini da evitare

Come si legge dal documento del Ministero della Salute e del Lavoro, quando si parla di igiene orale nei neonati , ci sono alcune cattive abitudini che sarebbe meglio evitare:

  • aspettare troppo prima di iniziare
  • usare spazzolini con setole dure
  • non lavare i denti dopo il biberon serale
  • immergere il ciuccio in sostanze zuccherate
  • lasciare che il bambino si addormenti con succhi o latte zuccherato.

I denti da latte, pur essendo temporanei, hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della bocca e della dentatura futura.

 
 
 

In breve

Lavare i denti del neonato è un gesto importantissimo per la salute orale del bambino. Iniziare presto, utilizzare spazzolini morbidi e piccole quantità di dentifrici al fluoro, creando una routine quotidiana, aiuta a prevenire carie e altri problemi e a costruire buone abitudini per il futuro.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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