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Il fluoro è una delle sostanze più utili per prevenire la carie nei bambini tanto che per decenni la somministrazione del minerale in gocce è stata una pratica molto diffusa in età infantile.
Negli ultimi anni, tuttavia, le raccomandazioni sono cambiate. Le più recenti linee guida privilegiano l’uso del dentifricio fluorato, che agisce a livello locale, proteggendo in maniera più efficace i denti. Secondo gli esperti, andrebbe utilizzato fin dalla comparsa dei primi dentini.
In linea di massima, oggi la supplementazione per via orale viene consigliata solo in situazioni particolari, per esempio nei bimbi con elevato rischio di carie o quando l’esposizione al fluoro attraverso il dentifricio non è sufficiente.
Le gocce di fluoro sono ancora necessarie?
In passato, gli esperti pensavano che la somministrazione orale di fluoro attraverso gocce o compresse fosse il metodo più efficace per prevenire la carie. Oggi le principali società scientifiche internazionali e italiane riconoscono che il beneficio è maggiore se si applica il fluoro a livello locale, direttamente sui denti. Per questo motivo, nei bambini sani e senza particolari fattori di rischio, il dentifricio fluorato rappresenta generalmente la strategia preventiva di prima scelta.
Tuttavia, le gocce o altri prodotti a uso topico (come gel, mousse e vernici a uso professionale) contenenti fluoro possono ancora essere utili in situazioni specifiche, in particolare:
- nei bambini con elevato rischio di carie
- se non è possibile utilizzare correttamente il dentifricio fluorato
- se si vive in aree con scarsa presenza di fluoro nell’acqua
- se sono presenti particolari condizioni cliniche che aumentano la vulnerabilità dentale.
La decisione, quindi, deve essere personalizzata e basata su una valutazione individuale da parte del pediatra o dell’odontoiatra pediatrico.
Il parere dei pediatri italiani
Secondo le più recenti indicazioni delle società pediatriche italiane, la prevenzione della carie deve basarsi soprattutto su una corretta igiene orale e sull’uso regolare di dentifrici contenenti fluoro (con almeno 1000 ppm di fluoro) formulati per neonati e bambini.
I pediatri raccomandano inoltre di:
- utilizzare dosi di dentifricio adeguate all’età
- evitare l’autosomministrazione senza consiglio medico
- iniziare la pulizia orale già dalla comparsa del primo dentino
- limitare il consumo di zuccheri semplici
- effettuare controlli odontoiatrici precoci.
La fluoroprofilassi sistemica attraverso gocce o compresse, dunque, non viene più considerata una pratica universale per tutti i bambini, ma una scelta da valutare caso per caso. Questa posizione è condivisa anche da molti odontoiatri pediatrici, che evidenziano come il contatto diretto del fluoro con la superficie dentale sia particolarmente efficace nella prevenzione delle carie.
Quando iniziare e come procedere in base all’età
La fluoroprofilassi varia in base all’età del bambino e al suo rischio personale di sviluppare carie.
Da 0 a 6 mesi
Nei primi mesi di vita, in genere, i bambini sani non hanno bisogno di un’integrazione di fluoro. È importante, però, pulire delicatamente le gengive con una garza sterile, una salviettina o un ditale in silicone.
In questa fase la supplementazione con fluoro viene valutata solo in situazioni particolari e sempre su indicazione del pediatra.
Da 6 mesi a 3 anni
Con la comparsa dei primi dentini diventa fondamentale iniziare la pulizia orale quotidiana. Le linee guida attuali suggeriscono l’utilizzo di un dentifricio fluorato in quantità molto ridotta, pari a una piccola traccia o “strisciata” sullo spazzolino.
L’eventuale impiego di gocce di fluoro deve essere deciso dal pediatra dopo aver valutato le fonti di fluoro già presenti nell’alimentazione e nell’igiene orale.
Dai 3 ai 6 anni
In questa fascia d’età aumenta il rischio di carie perché il bambino consuma più alimenti zuccherati e non sempre riesce a spazzolare correttamente i denti. È raccomandato l’uso quotidiano del dentifricio fluorato in quantità pari a un pisello, sotto la supervisione di un adulto.
Le gocce possono essere prese in considerazione soltanto nei bambini ad alto rischio di carie e in assenza di una sufficiente esposizione topica al fluoro.
Dai 6 anni in poi
Con l’arrivo dei denti permanenti la prevenzione assume un’importanza ancora maggiore. L’utilizzo regolare del dentifricio fluorato diventa il principale strumento di protezione. In alcuni casi il dentista può suggerire trattamenti professionali aggiuntivi come gel, vernici o sigillature dentali.
La supplementazione sistemica viene generalmente riservata a situazioni selezionate.
Perché il fluoro è importante per la salute dei denti
Il fluoro è un minerale presente naturalmente nell’acqua, nel terreno e in diversi alimenti. Svolge un ruolo essenziale per la salute orale perché contribuisce a rafforzare lo smalto dentale e a renderlo più resistente all’azione degli acidi prodotti dai batteri della placca.
Numerosi studi hanno dimostrato che una corretta esposizione al fluoro riduce significativamente il rischio di carie, una delle malattie croniche più diffuse nell’infanzia. Protegge sia i denti da latte sia quelli permanenti.
È sicuro?
Se utilizzato alle dosi raccomandate, il fluoro è considerato sicuro. Al contrario, se viene assunto in quantità eccessive e prolungate durante l’infanzia può dare origine ad alcuni effetti indesiderati. I
l più comune è la fluorosi, che nelle forme lievi si manifesta con piccole macchie bianche sullo smalto, mentre nei casi più severi (molto rari) può determinare alterazioni estetiche più evidenti.
Per questo motivo è importante evitare la somministrazione contemporanea di diverse fonti di fluoro senza una valutazione specialistica. L’utilizzo corretto del dentifricio fluorato, nelle quantità raccomandate per l’età, è considerato sicuro dalla comunità scientifica.
Come prevenire la carie nei bambini
La prevenzione della carie non dipende esclusivamente dal fluoro. È importante anche adottare alcune strategie efficaci, come:
- lavare i denti del neonato e poi del bambino almeno due volte al giorno
- evitare l’abitudine di far addormentare il piccolo con il biberon contenente bevande zuccherate
- limitare il consumo di snack, zuccheri semplici e bevande zuccherate
- effettuare controlli regolari dal dentista pediatrico
- educare all’igiene orale fin dai primi anni
- proporre al bambino un’alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura.
Foto di copertina di eroyka via Pixabay
In breve
Secondo le più recenti indicazioni scientifiche la prevenzione della carie si basa soprattutto sull’utilizzo corretto del dentifricio fluorato e su buone abitudini di igiene orale. Oggi le gocce di fluoro nei bambini non rappresentano più una raccomandazione universale. Restano utili in specifiche situazioni, ma devono essere prescritte dopo una valutazione personalizzata del rischio di carie.
Fonti / Bibliografia
- https://www.sipps.it/pdf/verona2014/monaco.pdf
- Salute dei denti, dalla prima visita alle carie: cosa c’è da sapere - Società Italiana di PediatriaIl primo incontro tra dentista, genitori e bambino deve avvenire intorno ai due anni
- Fluoro sui dentini da latte appena nati. I consigli ADA sulla prevenzione grazie alle nuove linee guida - SIOIpubblicato su Odontoiatria33 Il comitato scientifico dell’ ADA (American Dental Association) ha aggiornato in questi giorni le linee guida sulla prevenzione della carie nella primissima infanzia e consiglia di utilizzare
