È normale la perdita di capelli nel bebè?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/05/2013 Aggiornato il 16/05/2013

La perdita di capelli nel bebè è un fenomeno normale e passeggero che si risolve entro l’anno di età del bambino

È normale la perdita di capelli nel bebè?

È del tutto normale che durante i primi mesi di vita, si verifichi la perdita di capelli nel bebè: la peluria (“lanugo”) che riveste la sua testa alla nascita e che si è sviluppata nel corso della gravidanza è, infatti, destinata a cadere per essere sostituita dai capelli veri intorno all’anno d’età.

I follicoli piliferi devono maturare

La perdita di capelli nel bebè dipende dal fatto che i follicoli piliferi (i piccoli “sacchetti” che contengono la radice del capello) impiegano circa un anno per portare a termine la loro maturazione: solo a questo punto si forma la capigliatura definitiva che potrà assumere un colore, una consistenza e un aspetto molto diversi da quelli osservati nel bambino appena nato acquisendo le caratteristiche ereditate geneticamente dai due genitori al momento del concepimento.

Dal terzo mese di vita

La temporanea perdita di capelli nel bebè non deve quindi preoccupare mamma e papà: di solito i capelli iniziano a cadere a partire dal terzo mese di vita evidenziando man mano chiazze di capelli diradati sul capo del piccolo.

Cuoio capelluto pulito

Ricorrere a trattamenti per cercare di frenare quello che rappresenta un processo naturale sarebbe del tutto inutile se non addirittura sconsigliato: in particolare va del tutto evitato il ricorso a lozioni o shampoo anticaduta. Importante è, invece, aver cura di mantenere pulito il cuoio capelluto del bimbo anche prima della formazione dei capelli “veri”: durante i primi mesi di vita, infatti, le secrezioni sebacee, cioè di grasso, sono molto abbondanti e tendono a irritare la pelle delicata del piccolo. A questo scopo è sufficiente lavargli la testa ogni 2-3 giorni utilizzando prodotti specifici per l’infanzia (shampoo neutri e delicati preferibilmente diluiti in un po’ d’acqua), massaggiando con delicatezza (usando i polpastrelli delle dita e non le unghie) il cuoio capelluto per poi sciacquare accuratamente evitando che residui di shampoo rimangano a contatto della pelle.

Capita anche ai più grandicelli

Anche nei “grandi”, in realtà, i capelli vengono continuamente sostituiti attraverso un processo che vede succedersi tre diverse fasi: fase anagen, che dura 2-3 anni e rappresenta la fase della crescita e della vita del capello, che si allunga progressivamente grazie alla produzione costante di cheratina (la proteina che lo compone) da parte del follicolo pilifero; fase catagen, che è il periodo del riposo in cui la crescita del capello si arresta per un periodo che può variare da 1 a 5 settimane; e la fase telogen, che corrisponde alla fase finale del ciclo vitale del capello che cade per essere sostituito da un capello nuovo, con l’avvio di un’altra fase di crescita. 

In breve

IN RARI CASI CI SONO DISTURBI SPECIFICI

Soltanto in rarissimi casi la perdita dei capelli nell’arco del primo anno di vita può segnalare la presenza di disturbi specifici quali, per esempio, l’alopecia areata, che consiste nell’improvvisa caduta di capelli a chiazze rotonde e le cui cause non sono ancora stata ben identificate pur evidenziando una notevole ereditarietà, e la tinea capitis o tigna del capo, un’infezione da fungo contagiosa che di solito oltre che con la caduta dei capelli si manifesta tramite la comparsa di squame biancastre sul cuoio capelluto.

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