Eczema e allergie nei bambini: c’è un legame

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca

Uno studio americano dimostra l’esistenza di un legame di causa ed effetto tra eczema e allergie alimentari, asma e febbre da fieno

Eczema e allergie nei bambini: c’è un legame

Prevenire, o trattare in modo adeguato, l’eczema nei bambini piccoli è utile per evitare che sorgano altre malattie, dalle allergie alimentari all’asma. Prendendosi cura della pelle, infatti, si può scongiurare l’avvio della cosiddetta marcia atopica, una sequenza progressiva di patologie accomunate dalla reazione del sistema immunitario.

Grassi e proteine sulla pelle

Un team di ricercatori del National Jewish Health di Denver (Stati Uniti) ha sottolineato il legame tra eczema e alcune allergie, constatando che i bambini con eczema non presentano importanti proteine e grassi negli strati più esterni della pelle. Pertanto questa perde quella sua funzione naturale di barriera. Ciò fa sì che la pelle sia meno idratata e si secchi portando alla formazione di screpolature e al prurito.

Cute screpolata e pruriginosa

Se si grattano, i piccoli malati possono danneggiare la barriera cutanea. Un numero di prove crescente indica che le particelle di cibo che entrano a contatto con queste screpolature possono scatenare una reazione allergica. Una volta che la risposta dell’organismo è stata scatenata, si sviluppano anche febbre da fieno e asma.

Bagna e sigilla

Per il pediatra una cura scrupolosa della pelle dei bambini appena nati può aiutare a prevenire l’eczema e altre allergie. La pelle dei bambini è, infatti, particolarmente esposta al rischio di seccarsi una volta entrata a contatto con l’aria dopo il parto. Si raccomanda di seguire la tecnica “bagna e sigilla”: idratare a fondo la pelle con un bagno caldo e poi bloccare il carico di umidità all’interno con una pomata idratante per aiutare a sanare le screpolature.

 
 
 

Da sapere!

Ripristinare la barriera cutanea appena l’eczema si è sviluppato è il modo migliore per fermare la marcia atopica e prevenire lo sviluppo di allergie.

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 3.9.2019 Aggiornato il 3.9.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti