Uno studio americano dimostra l’esistenza di un legame di causa ed effetto tra eczema e allergie alimentari, asma e febbre da fieno
Argomenti trattati
Prevenire, o trattare in modo adeguato, l’eczema nei bambini piccoli è utile per evitare che sorgano altre malattie, dalle allergie alimentari all’asma. Prendendosi cura della pelle, infatti, si può scongiurare l’avvio della cosiddetta marcia atopica, una sequenza progressiva di patologie accomunate dalla reazione del sistema immunitario.
Grassi e proteine sulla pelle
Un team di ricercatori del National Jewish Health di Denver (Stati Uniti) ha sottolineato il legame tra eczema e alcune allergie, constatando che i bambini con eczema non presentano importanti proteine e grassi negli strati più esterni della pelle. Pertanto questa perde quella sua funzione naturale di barriera. Ciò fa sì che la pelle sia meno idratata e si secchi portando alla formazione di screpolature e al prurito.
Cute screpolata e pruriginosa
Se si grattano, i piccoli malati possono danneggiare la barriera cutanea. Un numero di prove crescente indica che le particelle di cibo che entrano a contatto con queste screpolature possono scatenare una reazione allergica. Una volta che la risposta dell’organismo è stata scatenata, si sviluppano anche febbre da fieno e asma.
Bagna e sigilla
Per il pediatra una cura scrupolosa della pelle dei bambini appena nati può aiutare a prevenire l’eczema e altre allergie. La pelle dei bambini è, infatti, particolarmente esposta al rischio di seccarsi una volta entrata a contatto con l’aria dopo il parto. Si raccomanda di seguire la tecnica “bagna e sigilla”: idratare a fondo la pelle con un bagno caldo e poi bloccare il carico di umidità all’interno con una pomata idratante per aiutare a sanare le screpolature.
Da sapere!
Ripristinare la barriera cutanea appena l’eczema si è sviluppato è il modo migliore per fermare la marcia atopica e prevenire lo sviluppo di allergie.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto. »
Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »