Frenulo linguale corto e alterato: cosa fare e quando va operato

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 29/05/2026 Aggiornato il 29/05/2026

Le alterazioni del frenulo linguale possono creare problemi in crescita. Non sempre serve l'intervento: importante è tenere sotto controllo la situazione con visite dallo specialista. Ne parla l'odontoiatra Massimiliano Rea.

Frenulo linguale corto e alterato: cosa fare e quando va operato

Il frenulo linguale è una piccola lamina di tessuto connettivo che unisce la superficie inferiore della lingua con il pavimento orale. Funziona come una sorta di freno che impedisce alla lingua di scivolare troppo indietro con il rischio di soffocamento, aiuta la masticazione e la deglutizione e permette alla lingua di posizionarsi in modo tale da articolare una serie di suoni come la R o la T.

Può succedere che il frenulo linguale abbia dimensioni diverse dal consueto, in particolare sia più corto del normale: si parla in questo caso di frenulo alterato, una condizione da monitorare già dalla prima infanzia perché impedisce la mobilità della lingua.

Questo a sua volta può determinare alterazioni della posizione dei denti durante lo sviluppo, alterazioni nella crescita della mascella. Non sempre in ogni caso è necessario ricorrere alla frenulotomia: l’attenta valutazione dello specialista è basilare per stabilire se e quando intervenire.

Ne abbiamo parlato con il dottor Massimiliano Rea, odontoiatra presso Poliambulatorio medico odontoiatrico Erresse di Ferrara.

Frenulo linguale corto

Il frenulo linguale è la sottile membrana che collega la lingua al pavimento della bocca. In tutti i bambini è presente, ma in alcuni casi può essere più corto, più rigido oppure inserito in una posizione che limita i movimenti della lingua. 

È quello che comunementeviene definito “frenulo corto”. In odontoiatria pediatrica questo aspetto viene osservato con molta attenzione perché la lingua ha un ruolo importante nello sviluppo della bocca, nella suzione, nella deglutizione e, più avanti, anche nella crescita armonica delle arcate dentarie.
 

Alterato

Oggi però gli specialisti concordano su un punto fondamentale: non bisogna valutare soltanto l’aspetto anatomico del frenulo, ma soprattutto la funzione della lingua.

Un frenulo apparentemente corto può non creare alcun problema, mentre in altri casi può limitare realmente i movimenti linguali. Per questo si parla più correttamente di frenulo “alterato” o “restrittivo” quando la lingua non riesce a muoversi in modo adeguato.

Come accorgersene

Il frenulo corto è presente circa nel 4/11% dei neonati. I primi segnali possono comparire durante l’allattamento:

• difficoltà ad attaccarsi al seno
• poppate molto lunghe
• perdita del latte dai lati della bocca
irrequietezza o al contrario sonnolenza durante la poppata
rigurgiti frequenti
• scarso aumento di peso

Crescendo, invece, possono comparire altre situazioni che portano i genitori a richiedere una valutazione odontoiatrica:

  • difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni, in particolare di alcune consonanti come z, s, t, d, l e soprattutto r e di alcuni suoni come sh, ch, th, dg
  • lingua poco mobile che assume quando viene tirata fuori la caratteristica forma “a cuore” oppure “a cucchiaio”
  • problemi nella deglutizione
  • difficoltà a mantenere una corretta igiene orale

Cosa succede

Una lingua che si muove poco può influire sull’equilibrio muscolare della bocca e sul corretto sviluppo del palato e delle arcate dentarie.
Oltre alle alterazioni ortodontiche, i problemi si possono estendere alla respirazione provocando anche disturbi del sonno come digrignamento dei denti fino alle apnee notturne.

Inoltre nel lungo periodo si possono registrare tensioni a livello facciale e alterazioni della postura.

Cosa fare

Quando i genitori si accorgono che la lingua del piccolo non ha la normale mobilità oppure in presenza di altri sintomi, è bene che lo facciano presenta al pediatra che indirizzerà verso lo specialista.

La visita odontoiatrica è serve proprio a capire se il frenulo sta realmente interferendo con la funzione orale del bambino. Durante la valutazione si osservano i movimenti della lingua, la capacità di sollevarla verso il palato, di protruderla all’esterno e il modo in cui il bambino deglutisce o articola alcuni suoni.

Nei più piccoli viene spesso valutata anche la suzione.

Nella maggior parte dei casi non è necessario intervenire subito. Ma è importante in ogni caso monitorare con attenzione la situazione con gli opportuni controlli specialistici.

Se il bambino cresce bene, mangia senza difficoltà e la lingua svolge correttamente le sue funzioni, spesso basta semplicemente controllare la situazione nel tempo. In alcuni casi può essere utile un supporto logopedico o miofunzionale per migliorare il movimento della lingua e la coordinazione dei muscoli orali.

Quando si deve operare e perché

Nel momento in cui lo specialista valuta che il frenulo possa creare una reale limitazione funzionale, si può prendere in considerazione un piccolo intervento chirurgico chiamato frenulotomia o frenectomia.

Si tratta di una procedura generalmente rapida, eseguita ambulatorialmente, che può essere effettuata con strumenti tradizionali oppure con il laser. L’obiettivo non è tagliare un frenulo “brutto”, ma restituire alla lingua una mobilità corretta, utile per la suzione, la deglutizione, il linguaggio e il normale sviluppo della bocca.

Anche su questo tema è importante evitare sia gli allarmismi sia gli interventi inutili. Non tutti i frenuli diversi dal normale devono essere operati. La decisione va sempre presa dopo una valutazione clinica accurata, considerando il bambino nel suo insieme e osservando soprattutto come la lingua funziona nella vita quotidiana.

Foto di Marcin Jozwiak by Pexels

 
 
 

In breve

Il frenulo linguale può presentare alcune alterazioni presenti già nel neonato e che possono determinare problemi a livello di dentizione e di ossatura ma anche di linguaggio. Non è il caso di allarmarsi: non necessariamente serve l’operazione. Importante monitorare con attenzione la situazione con visite periodiche dal professionista che stabilirà quale tipo di intervento approntare.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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