Neonati con Sma: ottimi risultati con il trattamento precoce
A cura di Miriam CestaPubblicato il 25/11/2019Aggiornato il 25/11/2019
Grazie a un farmaco somministrato prima delle 6 settimane di vita molti neonati con Sma hanno raggiunto traguardi motori in linea con uno sviluppo normale
Argomenti trattati
Trattare i neonati con Sma (atrofia muscolare spinale) prima che sviluppino i sintomi della malattia può dar vita a dei risultati “senza precedenti”. È quanto emerge dallo studio Nurture, pubblicato sulla rivista Neuromuscolar disorders.
Prima delle sei settimane di vita
La sperimentazione clinica guidata da Darryl De Vivo del Dipartimento di Neurologia e pediatria dell’Irving Medical Center della Columbia University (New York), che è ancora in corso, ha per la prima volta valutato gli effetti di un trattamento che agisce sulla causa della malattia in un gruppo di 25 neonati con diagnosi genetica di Sma (che quindi molto probabilmente svilupperanno Sma di tipo 1 o 2) in fase pre-sintomatica, ai quali è stato somministrato il farmaco nursinen prima delle sei settimane di vita.
Risultati senza precedenti
“I dati ottenuti dallo studio mettono in evidenza che i neonati con Sma che hanno avviato il trattamento con il farmaco nursinen prima dell’inizio dei sintomi clinici hanno ottenuto risultati senza precedenti rispetto al decorso naturale della malattia – scrive in una nota l’azienda farmaceutica Biogen Inc. -. Nel marzo del 2019 tutti i partecipanti allo studio erano vivi, nessuno riscontrava la necessità di ventilazione permanente ed erano in continuo miglioramento. La maggior parte dei bambini trattati ha raggiunto traguardi motori in tempi coerenti con uno sviluppo normale. I risultati hanno anche dimostrato la durata dell’effetto del trattamento, con i bambini che hanno continuato a fare progressi nel corso dello studio”.
L’importanza dello screening neonatale
De Vivo, che ha diretto il gruppo di 28 ricercatori che hanno partecipato allo studio, spiega che “questo studio pionieristico ha superato le nostre aspettative sui risultati che è possibile ottenere con il trattamento precoce delle persone affette da Sma”. Gli straordinari risultati ottenuti, spiega De Vivo, mettono in evidenza l’importanza critica dello screening neonatale che permette di identificare i bambini con la patologia prima che si manifestino i sintomi e sottolineano l’importanza del trattamento precoce di questi bambini, che secondo quanto evidenza lo studio andrebbero trattati in anticipo rispetto al manifestarsi dei sintomi della malattia, ovvero quando, pur avendo ricevuto diagnosi genetica di Sma, risultano ancora clinicamente normali e non manifestano alcun sintomo.
Da sapere!
La sperimentazione clinica è stata condotta in 15 strutture di sette diversi Paesi. Ovunque i risultati sono stati incoraggianti.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »