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In estate, con afa e temperature elevate, è importante sapere come aiutare i neonati a dormire con il caldo. Un sonno disturbato impedisce ai piccoli di riposare in modo profondo e rigenerante, per recuperare energie e rielaborare le esperienze quotidiane. Questa esigenza vale a qualsiasi età, ma in modo particolare nella prima infanzia quando il sistema nervoso è in pieno sviluppo e le giuste ore di riposo, insieme con la qualità del sonno, contribuiscono alla maturazione dei neuroni e alla loro attività.
Per questo è importante creare le condizioni per un adeguato riposo del neonato, sia durante la notte sia durante i riposini diurni, che fino all’anno di vita sono frequenti (almeno tre nell’arco della giornata).
Bisogna regolare la temperatura della stanza, assicurare un lettino comodo e tenere lontani eventuali insetti. Anche la scelta degli indumenti è importante per aiutare i neonati a dormire bene con il caldo.
Quale pigiamino scegliere
È importante prima di tutto abbigliare il neonato in modo corretto per la notte, per assicurare comodità durante i movimenti nel lettino e garantire un minimo di termoregolazione. Non va bene far dormire il bambino solo con il pannolino, perché nelle ore notturne la temperatura corporea cala normalmente e il bambino può raffreddarsi troppo, soprattutto se l’ambiente è climatizzato.
Se la stanza è molto calda, con una temperatura sui 28-30 gradi circa, è sufficiente un body in cotone a spallina sottile. Con una temperatura sui 26 gradi, il body è sempre la scelta corretta, eventualmente a spallina ampia o a manica corta per proteggere la zona delle spalle.
Con una temperatura più bassa, sui 22-24 gradi, si può scegliere un body con mezza manica e calzoncino e aggiungere eventualmente calzine in cotone leggero.
La scelta più pratica è sempre quella del body mono-pezzo, con chiusura automatica sul cavallo. Permette infatti un rapido cambio del pannolino anche nel cuore della notte senza svegliare piccolo ed essendo un pezzo unico assicura copertura di addome e schiena.
È importante scegliere sempre tessuti naturali come cotone, lino, fibra di bambù. Questi facilitano la traspirazione della pelle mantenendo la termoregolazione che, nel bambino piccolo, è ancora in via di sviluppo. Inoltre non irrita la pelle e quindi aiuta a prevenire alcuni disturbi della pelle tipici dell’estate, come la sudamina.
Come rinfrescare la stanza
L’indicazione della temperatura sui 20 gradi vale per il periodo invernale. Durante i mesi caldi, è opportuno regolare la temperatura degli ambienti in modo che non vi sia un eccessivo sbalzo termico tra la stanza e l’esterno.
Se si usa un impianto di climatizzazione, è importante non superare i sette gradi di differenza. Per esempio, se fuori ci sono 35 gradi, all’interno possiamo regolarci sui 28, attivando la modalità di deumidificazione in modo che l’umidità relativa sia intorno al 50%. E’ importante in ogni caso fare ogni anno una revisione periodica dell’apparecchio con pulizia dei filtri.
Nel caso si abbiano ventilatori o pale a soffitto, è bene ricordare che questi sistemi non abbassano la temperatura dell’ambiente, ma si limitano a dare una sensazione di refrigerio creando una corrente d’aria artificiale. Utilizzarli bene con i bambini piccoli significa non azionare le ventole a una velocità eccessiva ma limitarsi a un livello intermedio. È anche bene non porre il piccolo troppo vicino alla corrente creata, che potrebbe infastidirlo.
Se non si ha a disposizione nemmeno il ventilatore, è possibile regolarsi in base alla temperatura esterna: nelle ore serali e notturne bisogna aprire le finestre per effettuare un ricambio dell’aria, lasciando entrare la corrente fresca. Nelle ore diurne e assolate è utile chiudere tapparelle e vetri, per mantenere all’interno un microclima più gradevole.
Le stanze meno esposte all’esterno sono quelle che mantengono più a lungo il fresco. Si può quindi valutare di far dormire qui il piccolo nei giorni più torridi, spostando il suo lettino.
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In quale lettino farli dormire
Le caratteristiche di culla o lettino, a seconda dell’età del piccolo, sono particolarmente importanti in estate. Devono infatti favorire il confort del piccolo e anche assicurare passaggio dell’aria, evitando il surriscaldamento.
La culla e il lettino devono avere sempre un materasso a superficie piana per evitare infossamenti che possono causare soffocamento, con una struttura rigida che garantisca supporto al corpo del bambino e gli permetta di distendersi. Questo è un aspetto fondamentale per respirare bene e per permettere al calore di disperdersi, favorendo la termoregolazione naturale dell’organismo del neonato.
Se ci si reca fuori casa, e quindi il bambino deve dormire in un lettino non suo, è bene assicurarsi che nella struttura sia disponibile un modello con le caratteristiche elencate sopra. In caso contrario, è meglio dotarsi di un lettino da campeggio pieghevole, che possa essere trasportato facilmente anche in viaggio.
I lettini da campeggio devono essere costruiti secondo la normativa europea UNI-EN 716 2017 che prevede alcune delle caratteristiche del lettino da campeggio. Tra queste, le dimensioni, la capacità di carico di almeno 15 chilogrammi, l’apertura sui quattro lati per favorire il ricircolo d’aria.
Oltre a queste indicazioni, è importante che i lati siano protetti con una rete che difenda il bambino dalle cadute ma che assicuri il passaggio dell’aria. Anche il materasso dovrebbe essere in un tessuto traspirante per non trattenere il calore prodotto dall’organismo del neonato.
Come tenere lontane le zanzare
Il confort del sonno dei neonati dipende anche dai problemi che possono arrecare gli insetti, soprattutto le zanzare. I neonati, al contrario dei bambini più grandi e degli adulti, non sono infastiditi dal ronzio notturno. Possono però venire punti e incorrere in irritazioni locali e altri disturbi portati dalle zanzare. Purtroppo, i repellenti per gli insetti sono sconsigliati prima dei tre mesi di vita e, almeno fino all’anno, è bene chiedere al pediatra o al farmacista quale utilizzare. Per il sonno notturno è utile:
- eliminare dai sottovasi i residui di acqua, dove le zanzare depongono le uova
- utilizzare piantine di geranio, citronella e menta su davanzali e balcone, perché queste piante respingono gli insetti
- accendere un insetticida a serbatoio o piastrina solo quando il bimbo non è in camera, aerando bene l’ambiente prima di mettere il piccolo a dormire
- applicare le zanzariere alle finestre. Se non è possibile perché non si è in casa propria, è utile sistemare sul lettino o sulla culla un velo a rete sottilissima che non trattenga il calore e faccia respirare il neonato ma impedisca che gli insetti si avvicinino a lui durante il sonno.
Altri sistemi come il braccialetto antizanzare si sono rivelati poco efficaci.
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Se un neonato non dorme abbastanza
È importante sapere come aiutare i neonati a dormire con il caldo, perché dalle prime settimane di vita fino all’adolescenza, il sonno per un bambino è necessario per il corretto sviluppo del cervello, per la memoria, l’apprendimento, la regolazione emotiva.
Inoltre, dormire bene aiuta lo sviluppo del sistema di difese naturali e in generale favorisce il benessere psicofisico. Dormire poco o male aumenta il rischio di deficit dell’attenzione, problemi comportamentali, alterazioni dell’umore. Un neonato che dorme poco, durante il giorno può essere nervoso, farsi coinvolgere meno nelle semplici attività dei primi mesi di vita. Può anche essere più soggetto a raffreddori e malesseri tipici dell’infanzia.
Si deve quindi rispettare il fabbisogno di sonno del bambino da uno a tre mesi, che è di 15-20 ore tra il giorno e la notte. La maggior parte del riposo dovrebbe essere concentrata nelle ore notturne, con alcuni pisolini diurni che tendono a ridursi con il passare del tempo. In estate il sonno dei bambini cambia, a causa del caldo, della luce che impedisce la produzione di melatonina e dei ritmi delle vacanze. Tuttavia è importante cercare di mantenere un minimo di routine per rassicurare il bambino e garantirgli il necessario relax che predispone al sonno.
Le regole di sicurezza
In estate è più difficile per tutti riposare bene, per questo è importante sapere come aiutare i neonati a dormire con il caldo, evitando abitudini scorrette. Anche con questo obiettivo è bene ricordare il decalogo della Società italiana di Neonatologia, diffuso qualche mese fa in occasione della Giornata mondiale del Sonno.
- L’avvio dell’allattamento al seno è raccomandato, perché numerosi studi dimostrano che il latte materno contribuisce a ridurre il rischio di Sindrome di morte improvvisa del lattante
- Posizione supina (ossia sulla schiena) per ogni sonno. Il bambino deve essere posizionato sempre sulla schiena, per ogni sonno, di giorno e di notte
- Superficie per il sonno ferma, piatta, non inclinata. È importante mettere il piccolo a dormire solo superfici rigide e piane, conformi agli standard di sicurezza, sia per la culla sia per il lettino
- Niente oggetti morbidi o accessori nel letto e sono vietati cuscini, paracolpi, coperte, peluche, nidi, riduttori, cuscini da allattamento. L’ambiente deve essere completamente sgombro per evitare il rischio di soffocamento
- Il bambino dovrebbe dormire nella stessa stanza dei genitori, ma su una superficie separata, mai nello stesso letto, per almeno i primi 12 mesi. Il bed-sharing non è raccomandato
- Evitare fumo, alcol e droghe in gravidanza perché sono nocive per il feto, né dopo la nascita del piccolo
- Garantire una temperatura adeguata. La temperatura ambientale va mantenuta tra i 19° e i 21°C. Evitare il surriscaldamento. Vestire il bambino in modo leggero, senza coprirgli la testa
- Il materasso della culla dev’essere certificato a norma CE
- È consigliato usare sempre lenzuola sotto con angoli elasticizzati ed è necessario che la copertina non arrivi a coprire bocca e naso. Sì ai sacchi nanna, che aiutano il neonato a sentirsi contenuto e protetto
- Assicurare la propria supervisione quando il bambino dorme in dispositivi non pensati per il sonno, come seggiolini auto, passeggini, fasce o marsupi. Se succede, appena possibile è bene trasferirlo su una superficie sicura
Anche l’uso del succhietto verso il primo mese di vita durante il sonno e le vaccinazioni, eseguite secondo il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, rientrano nelle strategie per contenere il rischio di morte in culla.
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Photo by Quezia Andrade for pexels
In breve
In estate il caldo può impedire al neonato di riposare bene, ma il sonno è necessario per la salute e la crescita. Lo si può aiutare facendogli indossare un pigiamino molto leggero e rinfrescando la stanza
Fonti / Bibliografia
- Da 1 a 3 mesi: come dorme - Ospedale Pediatrico Bambino GesùDI QUANTO SONNO HA BISOGNO IL NEONATOPer il lattante tra 1 e 3 mesi di vita, il sonno è un momento molto importante, e dura normalmente tra l...
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- L’allattamento al seno ha un effetto protettivo | Semi per la SIDS ONLUSLa SIDS, Sudden Infant Death Syndrome, comunemente conosciuta come “morte in culla” è il nome dato alla morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano, che rimane inspiegata anche dopo l’esecuzione di un’indagine post-mortem completa. L'associazione Semi per la SIDS si prende cura delle famiglie, si occupa della diffusione delle norme per la riduzione del rischio di SIDS ed è di stimolo alla ricerca.
