Omeopatia: scelta da 1 pediatra su 3

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/11/2016 Aggiornato il 22/11/2016

Sono in aumento i pediatri che, in affiancamento alla medicina tradizionale, prescrivono l’omeopatia. Ecco in quali casi

Omeopatia: scelta da 1 pediatra su 3

Se fino a qualche anno fa i pediatri disposti anche solo a prendere in considerazione l’ipotesi di curare un bambino con l’ omeopatia erano una rarità, oggi superano il 30%. Secondo un’indagine condotta dalla Federazione medici pediatri (Fimp) in collaborazione con Omeoimprese (associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopati), infatti, circa 1 pediatra su 3 affianca, con una frequenza variabile anche a seconda delle problematiche da trattare, le cure classiche a quelle omeopatiche. 

Una ricerca su oltre 5.000 pediatri

Il sondaggio ha coinvolto 5.400 pediatri aderenti alla Fimp, quasi tutti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Tutti sono stati invitati a rispondere ad alcune domande riguardanti la loro professione, e in particolare l’abitudine o meno di prescrivere rimedi omeopatici. Lo scopo era avere un quadro più preciso dell’utilizzo dell’ omeopatia in epoca infantile. Infatti, è chiaro che le cose stanno cambiando rispetto al passato. “L’indagine è nata dalla percezione che parte dei pediatri si è avvicinato con interesse all’ omeopatia negli ultimi anni, forse per via dei minor effetti collaterali riscontrati e della preferenza per un modo olistico di avvicinarsi alla salute del bambino” ha confermato Giampietro Chiamenti, presidente della Fimp.

Il 36% usa l’omeopatia tutti i giorni

Dall’analisi dei risultati, è emerso che effettivamente il numero dei pediatri che sceglie l’omeopatia è in aumento. Se nel 2012, secondo una ricerca della Società italiana di pediatria, a prescrivere rimedi omeopatici erano il 23% dei pediatri, ora la percentuale è salita al 30%. E dei medici che consigliano ai genitori questa forma di cura, il 36% lo fa addirittura quotidianamente. Per quali disturbi? Innanzitutto per le malattie delle vie respiratorie (68% dei casi), ma anche per le gastroenteriti, le allergie e i disturbi del sonno. I pediatri, però, non considerano l’omeopatia un’alternativa alle cure classiche: nella maggior parte dei casi utilizzano le due terapie in affiancamento.

 

 

 
 
 

In breve

PIACE A TUTTI

L’omeopatia non piace solo ai pediatri. Secondo Omeoimprese, infatti, il 36% degli 8 milioni gli italiani che ricorrono a questa cura la utilizzano anche per i propri bambini.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti