Piante medicinali: pochi pediatri le conoscono

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/05/2015 Aggiornato il 28/05/2015

Sono molti i pediatri che prescrivono le piante medicinali per i disturbi lievi, ma solo pochi le conoscono e le hanno studiate

Piante medicinali: pochi pediatri le conoscono

Circa il 50% dei pediatri in Italia prescrive i fitoterapici, prodotti a base di piante medicinali e officinali. Soltanto il 10%, tuttavia, ha una formazione specifica e un’adeguata preparazione in materia. È quanto sostiene la Fimp (Federazione italiana medici pediatri), che ha di recente aggiornato alcune linee guida per cercare di diffondere un utilizzo corretto e sicuro dei farmaci omeopatici.

Per i disturbi più frequenti

Spesso, infatti, per curare disturbi frequenti ma di lieve entità, come una leggera tosse, un sonno agitato, piccole malattie della pelle nei bambini, coliche gassose nei neonati sono somministrati prodotti a base di erbe. Ma le piante medicinali, se molti pediatri le prescrivono, in realtà, solo in pochi le conoscono davvero.

Le regole da seguire

Sono varie le raccomandazioni suggerite dalla Fimp: innanzitutto, è bene utilizzare esclusivamente medicinali vegetali che siano impiegati da tempo e che siano stati oggetto di studi clinici sui bambini. È importante, inoltre, che siano titolati e standardizzati in principi attivi e il dato deve essere riportato nell’etichetta del prodotto. E inoltre è opportuno che la somministrazione degli omeopatici formulati con alcol sia ridotta al minimo e l’indice rischio-beneficio va calcolato tenendo ben presente che il soggetto da trattare è un bambino. Si consiglia anche di evitare, se non sotto stretto controllo medico, l’impiego di oli essenziali per via orale e inalatoria fatte salve le dosi minime per uso alimentare stabilite dalle norme italiane. L’uso topico è, invece, consentito in concentrazioni non superiori allo 0,1-1,5%.  In ogni caso, l’utilizzo in età pediatrica di questi prodotti, siano essi farmaci, alimenti o integratori richiede sempre particolari cautele. Mai usarli in bambini sotto i due anni d’età e in quelli più grandi occorre mantenere adeguati intervalli tra le dosi (non meno di quattro ore per evitare problemi di accumulo) e l’intero periodo di trattamento deve essere il più breve possibile.   

Sempre più richiesti

È elevata e in crescita la richiesta da parte delle famiglie di prodotti naturali per curare i propri figli. Tuttavia le piante medicinali che molti pediatri prescrivono, pochi le conoscono. Manca, infatti, una conoscenza diffusa tra i pediatri dei fitoterapici sui dosaggi adeguati, sulle interazioni con i farmaci convenzionali e sugli effetti indesiderati. Il 95% dei farmaci a base di erbe è addirittura commercializzato sotto forma di integratore alimentare e assoggettato per questo alle norme del settore alimentare.

 

 

 

 

 

In breve

NO AL FAI-DA-TE

Attenzione all’auto-prescrizione! Talvolta capita che le mamme utilizzino rimedi fitoterapici senza consultare il pediatra, con il rischio di sbagliare pianta e, quindi, di non apportare alcun beneficio o addirittura di peggiorare il disturbo.  

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti