Latte materno: fa bene al cuore dei prematuri

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/08/2016 Aggiornato il 11/08/2016

Allattare al seno fa bene alla mamma e al bambino. Ma c'è di più: il latte materno migliora la funzionalità cardiaca dei neonati prematuri. Ecco perché

Latte materno: fa bene al cuore dei prematuri

L’allattamento al seno è promosso da tutti i pediatri, esclusivo per i primi sei mesi e a richiesta almeno per le prime settimane di vita del bambino. Allattare, infatti, fa bene sia alla salute della mamma, sia al benessere del piccolo. Dal latte materno passano anticorpi e sostanze nutritive ineguagliabili, digeribili e perfettamente assimilabili. Ma il latte materno è una panacea anche per la salute del cuore dei neonati prematuri. Lo ha stabilito uno studio recente dell’Università di Oxford.

Il ruolo della nutrizione

A determinare il ruolo benefico del latte materno sulla funzionalità cardiaca dei neonati prematuri, è una ricerca di un’équipe dell’Università di Oxford, pubblicata sulla rivista Pediatrics. Ciò su cui si è voluto puntare è il legame tra salute del cuore dei neonati prematuri e tipo di alimentazione.

Differenze anatomiche e funzionali

Il cuore dei bambini nati pretermine è differente per conformazione e sviluppo da quello dei neonati a termine. Nello specifico, è lo sviluppo a essere anomalo: si tratta di un cuore complessivamente più piccolo, con le camere di dimensioni ridotte, pareti più spesse e una funzionalità compromessa.

Benefici dimostrati

Studiando ben 900 individui, seguiti dalla nascita, la ricerca ha potuto analizzare quanto i diversi regimi alimentari possano migliorare (o meno) la salute cardiaca. Ebbene, tra gli individui di questo campione, chi era nato pretermine ed era stato allattato esclusivamente al seno mostrava una funzionalità cardiaca migliore, in cui lo svantaggio iniziale era stato colmato.

Formula ineguagliabile

Ma perché solo il latte materno può dare questo tipo di miglioramento sul cuore dei neonati prematuri? Perché, hanno stabilito i riceratori, il latte della mamma contiene enzimi, anticorpi e nutrienti perfettamente assimilabili e che nemmeno il miglior latte formulato può eguagliare.

 

In breve

SI’ ALL’ALLATTAMENTO ESCLUSIVO E A RICHIESTA

L’allattamento al seno, nei primi mesi di vita del bebè, dovrebbe essere esclusivo (ovvero, senza introduzione di altre bevande, compresa l’acqua, tranne in casi particolari) e a richiesta. Attaccare al seno il piccolo quando è lui a chiederlo, senza irrigidirsi su orari e numero di pasti, porta a una maggiore produzione di latte e, quindi, a una migliore crescita del neonato. Nonché a una sensazione accresciuta di benessere anche per la neomamma.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Ho un neo che mi fa paura: aiuto!
17/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

A fronte di un neo diverso dagli altri, specialmente se comparso di recente e con tendenza a modificarsi per forma, colore e dimensione è irrinunciabile sottoporsi tempestivamente a un controllo dermatologico.   »

Bimbo di 16 mesi molto vivace: che fare?
16/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' normale che a 16 mesi il bambino voglia misurarsi con le sue nuove capacità psicomotorie: quello che gli si deve impedire è di farsi male, ma in generale è meglio non eccedere con i no.  »

Quanto peserà il mio bambino?
21/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

L'ecografia fornisce una stima del peso del bambino, che va considerata con prudenza in quanto il margine di errore in più o in meno è circa del 10 per cento. Indicare quanto peserà esattamente il bambino alla nascita non è dunque possibile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti