Nasce il Network dei prematuri per un’assistenza migliore

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 12/08/2019 Aggiornato il 12/08/2019

Un unico database creato per raccogliere tutti i dati relativi ai neonati prematuri.

Nasce il Network dei prematuri per un’assistenza migliore

Garantire la migliore assistenza possibile ai neonati prematuri e fornire una fotografia accurata e aggiornata dei servizi offerti dalle varie strutture presenti sul territorio nazionale. Sono questi gli obiettivi del Network neonatale messo a punto dalla Sin (Società italiana di neonatologia), che ha coinvolto circa 240 centri nazionali che dispongono di un reparto di patologia neonatale e/o di terapia intensiva.  Lo scopo è quello di essere pronti e preparati per affrontare le   molteplici problematiche a cui un neonato pretermine può andare incontro, sia a breve che a lungo termine, conoscerne i rischi e gli esiti.

Assistenza mirata e cure avanzate

I nati pretermine sono quelli che nascono prima della 37a settimana di gestazione e, per via di questa prematurità, necessitano di un’assistenza mirata e cure avanzate, ribadiscono gli esperti. Il livello di prematurità, le patologie e lo stato di salute determinano la portata delle problematiche da gestire in ospedale.

Il progetto prevede una piattaforma per ogni reparto di patologia neonatale e terapia intensiva neonatale in modo da avere a disposizione, in tempo reale, i dati relativi a tutti i nati pretermine assistiti nel centro. Questi possono essere facilmente confrontati con gli altri ospedali italiani ed esteri, aderenti al Vermont Oxford Network.

Nei primi anni di vita

Diversi i vantaggi auspicabili dall’introduzione del network: favorire la ricerca scientifica, analizzare gli effetti delle procedure assistenziali, individuare le aree di miglioramento e promuovere interventi di potenziamento delle cure dei prematuri, collaborare con altre realtà nazionali. 

A breve, l’arrivo di un Network dedicato al follow-up che raccoglierà informazioni neuroevolutive, auxologiche e respiratorie dei prematuri nei primi anni di vita. L’iniziativa è sempre della Società italiana di neonatologia. Fondamentale infatti l’assistenza dopo la dimissione, per proseguire le cure impostate in ospedale e diagnosticare precocemente eventuali disturbi neurologici e sensoriali, per intraprendere nei tempi più indicati un possibile supporto riabilitativo e abilitativo, se necessario.

 
 
 

Da sapere!

Avendo a disposizione dati aggiornati, condivisi a livello nazionale e internazionale, gli specialisti potranno confrontarsi meglio con le Istituzioni sanitarie regionali e nazionali.

 

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