Prematuri: piccolissimi alla nascita ma già forti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/10/2013 Aggiornato il 29/10/2013

In Italia le nascite di bimbi prematuri sono in aumento a causa anche delle più frequenti gravidanze gemellari. Cresce, però, la loro sopravvivenza 

Prematuri: piccolissimi alla nascita ma già forti

Ogni anno in Italia 40mila neonati vengono alla luce prima della 37a settimana di gestazione (il 7% circa delle nascite), ma c’è anche un significativo 1% che nasce tra la 24a e la 27a settimana con serie ed evidenti complicanze per la salute. Ebbene, proprio la sopravvivenza di questi bambini fortemente prematuri è molto aumentata negli ultimi dieci anni: del 10% per i nati tra la 24a e la 25a settimana e del 16% per i bimbi prematuri nati tra la 26a e la 27a settimana.

Tanti fattori

All’origine dell’aumento dei bambini prematuri ci sono diversi fattori: l’età della futura mamma più avanzata rispetto a qualche anno fa, malattie della gravidanza (ipertensione, preeclampsia, diabete, infezioni vaginali), spesso correlata proprio all’età materna, gravidanze a rischio come quelle gemellari spesso dovute a trattamenti di fecondazione assistita.

Maggiore assistenza

“Quello dei prematuri è diventato un problema di salute pubblica, in termini di prevenzione, cura e assistenza” afferma il professor Costantino Romagnoli, ordinario di Neonatologia all’Università Cattolica S. Cuore di Roma, direttore di Terapia intensiva neonatale del Policlinico Gemelli e Presidente della società italiana di neonatologia. La nascita di un bambino pretermine comporta, infatti, delle difficoltà di adattamento da parte del neonato e un maggior rischio di complicanze, soprattutto se la nascita è stata molto precoce. Grazie, però, ai progressi dell’assistenza neonatale, i prematuri vengono accompagnati gradualmente nel loro cammino verso l’autonomia e verso la maturazione, fino a mettersi alla pari dei coetanei.

In breve

CENTRI SPECIALIZZATI ALL'AVANGUARDIA

Il 95% dei bambini prematuri nasce presso un Centro perinatale di livello avanzato. Di questi, oltre il 90% ha ricevuto il cortisone già in utero per favorire una migliore maturazione dei polmoni e consentire una respirazione autonoma dopo la nascita. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Reazioni cutanee dopo una puntura di insetto

19/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

A volte a scatenare reazioni sulla pelle può essere anche l'applicazione dell'antistaminico in crema.  »

Gravidanza e scomparsa improvvisa dei sintomi

19/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è automatico che la scomparsa dei sintomi tipici della gravidanza sia brutto segno.   »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti