Prematuri: troppe radiografie ai neonati

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/05/2016 Aggiornato il 02/05/2016

Si fanno troppe radiografie ai neonati prematuri. Attenzione alle conseguenze

Prematuri: troppe radiografie ai neonati

I neonati prematuri hanno certamente un futuro più roseo rispetto a soltanto qualche decennio fa. Ma nuovi studi informano sui rischi radiologici cui sono sottoposti i neonati prematuri che necessitano, appunto, di numerosi esami.

Lo studio sui baby-ricoverati

L’indagine riguardante i rischi radiologici sui neonati prematuri è stata condotta dall’Associazione italiana di fisica medica (Aifm) e ha preso in considerazione il livello di esposizione alle radiazioni dei piccoli pazienti ricoverati nei reparti italiani di Terapia intensiva neonatale.

I risultati allarmanti

I dati emersi dallo studio sono tutt’altro che confortanti. Infatti, i neonati prematuri risultano “invasi” da una quantità eccessiva di radiazioni. Basti pensare che due culle su sette attenuano il fascio originario di radiazione del 10% massimo, mentre le altre cinque del 30% circa. Cosa significa tutto ciò? Più viene attenuato il fascio originario di radiazione, maggiore è la quantità di raggi necessaria per ottenere un’immagine radiologica invariata.

Strumenti e protocolli inadatti

Le cause di questa situazione generalizzata sono di diverso tipo. Innanzitutto, i macchinari non rispondono ancora a un protocollo ottimizzato e adeguato per questa tipologia di pazienti. In secondo luogo, vige una sorta di politica dell’abitudinarietà e della prassi all’interno del sistema sanitario, per cui gli stessi esami si eseguono da anni sempre nello stesso modo. Nonostante i pazienti abbiano esigenze differenti.

 

 

 
 
 

In breve

OCCORRONO ESAMI PIU’ MIRATI

L’attenzione sulla salute e sul benessere dei neonati prematuri sta fortunatamente crescendo. Le modalità e  i mezzi con cui vengono effettuati esami, radiologicamente invasivi, su questi piccolissimi pazienti, vanno rivisti e ottimizzati per fare in modo che la quantità di radiazioni ricevuta dal neonato sia decisamente minore a quella media attuale.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti