Prematuri: un aiuto dalla placenta artificiale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/06/2016 Aggiornato il 30/06/2016

Una placenta artificiale messa a punto negli Stati Uniti potrebbe dare nuove speranze di vita ai bambini prematuri. Di che cosa si tratta

Prematuri: un aiuto dalla placenta artificiale

Ogni anno circa 15 milioni di bambini nascono prima del tempo e quasi un milione muoiono a causa delle complicanze dovute a un parto prematuro. È quanto stima l’Organizzazione mondiale della sanità. A dare nuova speranza di vita a questi bambini arriva una placenta artificiale, in grado di simulare l’interno dell’utero materno, progettata da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ del Michigan, negli Stati Uniti.

Come funziona

La placenta artificiale è stata progettata da un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan, negli Stati Uniti, con lo scopo di migliorare le probabilità di sopravvivenza dei bambini che nascono prima del termine. Il sistema utilizza una pompa per far circolare il sangue attraverso un polmone artificiale e di nuovo nel flusso sanguigno del piccolo, offrendo lo scambio di gas senza ventilazione meccanica.

15 milioni in tutto il mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità stima che ogni anno circa 15 milioni di bambini nascono troppo presto e che quasi un milione muoiono a causa delle complicanze dovute a un parto pretermine. Di solito, la gravidanza dura circa 40 settimane, ma alcune finiscono prima della 37a. La nuova placenta, creata artificialmente, potrebbe risolvere o quantomeno contenere questo problema.

Prima causa di neonati morti negli Usa

La nascita prematura, negli Stati Uniti, costituisce la prima causa di morte dei neonati. Ci sono addirittura nascite molto precoci che avvengono alla 28a settimana di gravidanza e che mettono i neonati ancora più a rischio, perché i loro organi non sono ancora nelle condizioni di funzionare in modo corretto. “Uno dei rischi più gravi per i bambini estremamente prematuri è che i polmoni non sviluppati sono troppo fragili per gestire anche le tecniche di ventilazione più delicate” ha spiegato George Mychaliska, responsabile dello studio. “Se i polmoni di un bambino sono gravemente immaturi – ha fatto notare – non possono fornire al cervello, al cuore e agli altri organi l’ossigeno di cui hanno bisogno per sopravvivere”.  

Una speranza per il futuro

La placenta artificiale è ancora in una fase pre-clinica, ma i ricercatori sono fiduciosi: “Mantiene la promessa di una crescita normale e dello sviluppo al di fuori del grembo materno per i neonati estremamente prematuri, fino a quando non sono pronti per la vita postnatale”. L’Università americana confida nel progetto definendolo “promettente”, poiché la placenta è stata in grado di mantenere in vita per settimane cinque agnelli estremamente prematuri. Nei prossimi cinque anni, i ricercatori sperano di dimostrare che essa potrà ricreare l’ambiente intrauterino e sostenere il feto di un agnello prematuro fino a quando non sarà pronto per nascere. 

 

 
 
 

da sapere!

Il parto prematuro ha un forte impatto psicologico all’interno della famiglia, generando ansie e preoccupazioni che non aiutano il neonato.

 

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