Tutelare i bimbi prematuri, le iniziative in occasione della Giornata Mondiale

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/11/2020 Aggiornato il 17/11/2020

Le nascite pretermine sono in aumento nel nostro Paese, anche a causa della pandemia di Covid-19. Gli esperti parlano degli interventi per tutelare i bimbi prematuri

Tutelare i bimbi prematuri, le iniziative in occasione della Giornata Mondiale

Non solo cure intensive per garantire la sopravvivenza nei neonati pretermine, supportare la ventilazione, assicurare l’apporto nutrizionale, proteggere dalle infezioni un organismo così delicato. Oggi, tutelare i bimbi prematuri significa soprattutto favorire il più possibile la relazione madre-bambino e la genitorialità. È questo il tema conduttore della Giornata Mondiale della Prematurità, che come ogni anno si celebra il 17 novembre.

Più nascite premature con la pandemia

Una necessità attuale più che mai, dal momento che il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale è aumentato nell’emergenza Covid-19, per esigenze cautelative di contenimento del contagio. Questa misura, pur necessaria, comporta il rischio di separazione tra genitore e bambino. E il rischio esiste anche a causa della pandemia.

In Italia nascono ogni anno oltre 30.000 prematuri (pari al 7 per cento del totale), bambini che vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale. Secondo gli esperti, nelle gestanti che hanno contratto il Sars-Cov-2, si è verificata un’impennata, con il 19,7 per cento di nascite pretermine, come è emerso dal Registro nazionale Covid-19 della Società Italiana di Neonatologia.

L’amore che cura

Sostenere la vicinanza dei genitori è essenziale per tutelare i bimbi prematuri, perché significa riconoscere la capacità curante della presenza di mamma e papà. Con un coinvolgimento precoce della famiglia si rafforzano connessioni emotive fondamentali per lo sviluppo neuro-cognitivo del bambino e si determinano effetti positivi sull’esito della salute neuro-comportamentale a distanza. Lo stabilirsi di un legame relazionale precoce favorisce, inoltre, l’accettazione delle difficoltà presenti nel figlio ricoverato e contribuisce a creare le basi per accrescere la fiducia nelle proprie capacità genitoriali. Il contatto pelle-a-pelle e l’allattamento al seno sono momenti essenziali per promuovere un sano sviluppo del neonato. Ecco perché ogni bambino ha il diritto di beneficiare sempre della presenza dei genitori.

Nessuna separazione tra genitori e bebè

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Società italiana di neonatologia – Sin porta avanti una serie di iniziative per sostenere la “Zero separation”, cioè garantire la vicinanza genitori-neonato, anche nel difficile periodo che stiamo vivendo. La Sin, già all’inizio della pandemia, insieme a Vivere Onlus – Coordinamento delle Associazioni dei Genitori, ha supportato i reparti di Terapia Intensiva Neonatale per mantenere l’apertura nelle 24 ore, non rinunciare al contatto pelle a pelle, indicando le nuove regole da seguire per prevenire l’infezione da Coronavirus, consentendo sempre l’ingresso di un solo genitore alla volta per evitare sovraffollamento. La “Zero separation” è promossa da Efcni – European Foundation for the Care of Newborn Infants e supportata dalla Sin e da tante altre società scientifiche e associazioni in tutto il mondo, durante l’emergenza Covid-19. Dovrebbe diventare l’approccio principale nei primi momenti di vita tra madre e neonato ed essere mantenuta e difesa all’interno delle strutture ospedaliere, come è dichiarato dalla Carta dei Diritti del Bambino nato Prematuro, riconosciuta dal Senato Italiano nel dicembre del 2010.

Le altre iniziative in programma

L’obiettivo di queste iniziative è mettere a disposizione delle neonatologie di tutta Europa strumenti condivisi per migliorare la cura e l’assistenza dei bambini nati prematuri o colpiti da altre malattie importanti, con standard di diagnosi e cura facilmente accessibili a tutti, garantendone l’applicazione nel minor tempo possibile. La Giornata Mondiale della Prematurità prevede altre strategie per tutelare i bimbi prematuri. È previsto un convegno in streaming, che vede la partecipazione dei massimi esperti della salute infantile. Inoltre nel corso del convegno vengono illustrate le altre attività che la Sin sta portando avanti sulle problematiche che la nascita prematura comporta. Tra queste, il “Libro Rosso”, per definire gli standard organizzativi e assistenziali a tutela dei neonati prematuri, il “Libro Bianco”, con l’obiettivo di fotografare l’organizzazione dell’assistenza neonatologica in Italia, il “Libro Bianco della Ricerca Neonatologica in Italia”, che ha raccolto il grande lavoro dei ricercatori della Sin sulla salute dei neonati. Saranno poi presentate le “Survey della Sin”, un importante strumento conoscitivo della realtà neonatologica italiana e verrà anche affrontato il delicato problema della sicurezza e qualità delle cure con lo stato di avanzamento delle nuove “Linee guida sulle infezioni neonatali”.

Monumenti illuminati di viola

Completeranno la giornata due tavole rotonde: una dedicata all’impatto della pandemia da Covid-19 sull’accesso dei genitori nelle Terapie intensive e l’altra al “Network Neonatale Italiano”, con un focus sulle diverse raccolte di dati attivate proprio dalla Sin. Infine, un momento suggestivo che richiama l’importanza di tutelare i bimbi prematuri. Anche quest’anno la Società Italiana di Neonatologia ha rinnovato l’invito ai Sindaci e alle amministrazioni comunali di tutta Italia per far illuminare di viola, colore simbolo della prematurità, i monumenti più rappresentativi nelle diverse città. Sarà un giorno in cui le regioni, attualmente divise dalla pandemia, avranno l’occasione di essere unite in un abbraccio solidale “virtuale” sotto un solo colore: il viola della prematurità. Le foto dei monumenti e degli ospedali illuminati saranno raccolte in un unico video celebrativo, segno tangibile di una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità sul tema.

 

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Accorgersi per tempo di un parto prematuro significa anche garantire maggiori chances al proprio bambino. Vanno ascoltati segnali come perdite di sangue o di altro colore, crampi simili a quelli mestruali, sensazione di pressione al basso ventre, dolore alla schiena.

Fonti / Bibliografia

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