Asma e allergie: primi segnali nell’intestino dei neonati

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/10/2016 Aggiornato il 28/10/2016

L’assenza di alcuni batteri intestinali predispone alla comparsa di asma e allergie nei neonati

Asma e allergie: primi segnali nell’intestino dei neonati

Nell’intestino dei neonati sono già presenti segnali che possono predisporre a future probabili asma e allergie. A rivelarlo è uno studio da un team della University of California di San Francisco e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine.

Il ruolo dei batteri intestinali

L’esposizione precoce ad alcuni batteri intestinali trasmessi durante il parto naturale e l’allattamento al seno possono ridurre il rischio di asma e allergie, mentre l’assunzione precoce di antibiotici e il vivere in ambienti eccessivamente asettici, può – al contrario – predisporre i piccoli all’insorgenza di una forma allergica.  Per giungere a questa conclusion, gli studiosi americani hanno analizzato le feci di 130 bambini di un mese di vita. Nel corso del follow up, a 2 e 4 anni, 11 bambini hanno mostrato un rischio 3 volte superiore di sviluppare asma  e allergie rispetto alla media: proprio a loro mancavano alcuni batteri intestinali, mentre avevano livelli più elevati di alcune specie fungine.

Tutto parte dal sistema immunitario

Quello che accade in pratica è che una particolare composizione del microbioma produce molecole che riducono la presenza di un tipo di cellule immunitarie fondamentali per prevenire le allergie. I neonati con microbioma sano, invece, dispongono di una gamma di molecole prodotte dal metabolismo dei batteri in grado di nutrire le cellule immunitarie T-normativo e, quindi, in grado di mantenere il sistema immunitario sotto controllo. Avere una quantità minore di queste cellule, secondo gli autori dello studio, porta a un sistema immunitario iperattivo e potrebbe condurre ad asma e infiammazione cronica dei polmoni.

Prevenire l’asma

La diagnosi di asma nei bambini avviene in genere intorno ai sei-sette anni di età. Secondo la professoressa Susan Lynch, autrice dello studio, se la genesi della malattia è visibile sotto forma di perturbazione della flora intestinale nelle primissime fasi della vita postnatale, è forse possibile riprogettare la comunità di microbi nei neonati a rischio per prevenire lo sviluppo dell’asma allergica.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Negli ultimi decenni, la diffusione di asma e allergie è raddoppiata nei Paesi occidentali.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti