Capacità del neonato – 1° mese

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 13/05/2016

A un mese di vita la prensione è ancora poco sviluppata

Capacità del neonato – 1° mese

Se il piccolo vede un oggetto che lo attira, non troppo lontano da lui, fissa lo sguardo su di esso, ma non tenta ancora di afferrarlo. Il neonato ha molte espressioni del viso, che però non sono ancora intenzionali. Quindi il sorriso che fa il bambino a un mese non è volontario, non rappresenta cioè una forma di comunicazione con la mamma.

Semplicemente, il piccolo sorride quando è soddisfatto, per esempio dopo la poppata o quando viene abbracciato: questo sorriso però non è rivolto a chi lo sta guardando, ma è piuttosto una reazione spontanea e involontaria.

Comunica con il pianto

Il modo che ha il bambino per comunicare già dal momento della nascita è principalmente il pianto, che porta la mamma ad avvicinarsi e a rispondere con tempestività alle richieste del suo piccolo. Attraverso il pianto, infatti, il bambino esprime le sue sensazioni e i suoi bisogni, come la fame, la sete, il caldo, il freddo, il mal di pancia o la necessità di essere cambiato.

Poco alla volta la mamma sarà in grado di capire, a seconda del pianto, il tipo di bisogno del piccolo. I primi suoni che il piccolo emette a questa età, infatti, non sono ancora ben definiti e, di solito, sono semplici reazioni a quello che sente nel suo corpo. Il vero linguaggio di un bambino di questa età è proprio il pianto, che cambia a seconda del problema che lo scatena.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti