Che cos’è la crisi genitale del neonato?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/08/2013 Aggiornato il 28/08/2013

Si tratta di una serie di modificazioni che compaiono nei primi giorni. Non bisogna preoccuparsi: la crisi genitale del neonato regredisce da sola

Che cos’è la crisi genitale del neonato?

È un disturbo che mette in allarme molte neomamme. In realtà, la crisi genitale del neonato non è nulla di preoccupante: non espone il piccolo ad alcun rischio e scompare da sola senza conseguenze. Rappresenta un fenomeno fisiologico, che può interessare una buona percentuale di bebè nei primi giorni di vita, così come l’ittero neonatale o la crosta lattea.

Causa un gonfiore dei genitali

Nella maggior parte dei casi, la crisi genitale del neonato compare nel terzo-quarto giorno di vita del bebè e si risolve entro le prime settimane. È caratterizzata da un insieme di modificazioni transitorie. Il sintomo principale è un gonfiore dei genitali: nelle bambine le piccole e grandi labbra sono ipertrofiche, mentre nei maschietti si nota un idrocele temporaneo: in pratica, si verifica una raccolta di liquido nello scroto, che si presenta gonfio. Inoltre, la prostata può essere ingrossata. Nelle femmine, la crisi genitale del neonato può dare origine anche a una piccola secrezione vaginale biancastra. Più raramente si hanno piccole perdite di sangue dalla vagina. In questo caso si parla di pseudomestruazioni.

La ghiandola mammaria è tumefatta

Sia nelle femminucce sia nei maschietti possono poi comparire delle tumefazioni della ghiandola mammaria. In alcuni casi, la mammella secerne un liquido biancastro, detto “latte di strega”, e può ingorgarsi.

Non servono cure

La crisi genitale è scatenata dalla presenza nell’organismo del bambino di un alto livello di ormoni materni, passati attraverso la placenta. Una volta che queste sostanze saranno smaltite, le manifestazioni scompariranno spontaneamente. In genere, sono necessarie poche settimane. Non servono cure o trattamenti particolari. I genitori devono solo avere pazienza.

 

In breve

NON SPREMERE LE MAMMELLE

Se con la crisi genitale compare una secrezione di liquido biancastro dalle mammelle del neonato è bene non fare nulla. Soprattutto non spremere le ghiandole: in caso contrario si può comprometterne lo sviluppo, oltre che rischiare di fare male al bebè.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti