Ruttino neonato: come fare e quando è necessario per il piccolo?

Paola Risi A cura di Paola Risi Pubblicato il 30/06/2022 Aggiornato il 30/06/2022

Spesso le mamme si preoccupano se il neonato non fa il ruttino e pensano non abbiamo digerito. Ma cosa c’è di vero?

neonato cerca di fare il ruttino

Non tutti i bambini sentono l’esigenza di fare il ruttino durante o dopo la poppata, sebbene questa abitudine risulti più frequente in quelli che mangiano con molta voracità e in quelli allattati al biberon, in quanto tendono a ingerire più aria nel corso del pasto.
Ed è proprio la formazione della cosiddetta “bolla gastrica” nella parte alta dello stomaco a suscitare nel bebè una falsa sensazione di sazietà che può spingerlo a interrompere la poppata. La dottoressa Silvana Torneo, pediatra a Milano, ci spiega cosa bisogna sapere sul ruttino del neonato.

Quando fargli fare il ruttino?

Quando il bimbo ha molta aria nello stomaco è, in genere, il momento giusto per fargli fare il “ruttino”, che consiste appunto nell’emissione rumorosa della dose di aria in eccesso accumulata nello stomaco. Una volta liberatosi, il piccolo di norma riprende a mangiare tranquillamente.
Va anche detto che ci sono molti bambini che non evidenziano alcun disagio e continuano a succhiare fino alla fine della poppata e solo a questo punto sentono la necessità di espellere l’aria eventualmente accumulata.

Quanto tempo aspettare per il ruttino?

Laddove, trascorsi 10 minuti dalla fine del pasto, il bebè non abbia fatto il ruttino, non si deve insistere: la sua assenza, infatti, non segnala una mancata digestione.
Tra l’altro, a volte capita che il bebè faccia il ruttino senza che a esso si associ il rumore caratteristico e quindi senza che la mamma o il papà se ne accorgono.

Come si fa a fare il ruttino al neonato?

Allo scopo di favorire l’emissione dell’aria la digestione, il bimbo va preso in braccio e mantenuto in posizione eretta per almeno 10-15 minuti, avendo cura di fare aderire la parte anteriore del suo corpo alla propria, con il viso che spunta oltre la spalla da “proteggere” con un bavaglino per evitare di macchiarsi in caso di rigurgito (la fuoriuscita dalla bocca di una certa quantità del latte ingerito che in molti casi si associa al ruttino). Molto utile è anche fare qualche passo con il piccolo tenuto in braccio come indicato mentre, con un movimento della mano che procede dal basso verso l’alto, gli si massaggia leggermente la schiena in modo da favorire la fuoriuscita dell’aria.

Come evitare che ingoi troppa aria?

Per evitare che il bimbo insieme al latte ingurgiti troppa aria è bene seguire questi accorgimenti in corrispondenza dei pasti:

  •  tranquillizzare il bebè prima della poppata: più è rilassato più tende a succhiare in maniera efficace;
  • evitare di farlo arrivare ai pasti troppo affamato: ciò lo spingerebbe a poppare con troppa voracità ,aumentando la quantità di aria ingerita;
  •  mantenere il piccolo in una posizione semi eretta nel corso della poppata;
  •  se si allatta al biberon, fare attenzione a tenerlo inclinato in modo che la tettarella sia sempre piena di latte e che non vi si formino bolle d’aria.

 

 

 
 
 

In sintesi

Cosa succede se non si fa fare il ruttino?

Fare il ruttino non è indispensabile. Ma, un eccessivo accumulo di aria potrebbe poi provocare fastidi al neonato, a cominciare dalle coliche gassose. Va detto, comunque, che il bisogno di espellere l’aria durante o al termine dei pasti è più frequente nei primi mesi di vita, in quanto l’organismo del neonato non ha ancora raggiunto lo sviluppo completo e il suo apparato digerente è particolarmente delicato. Ma già a partire dal dal 4°-6° mese di vita, in corrispondenza con lo svezzamento, il ruttino tende a ridursi.

 

Fonti / Bibliografia

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