Prime parole neonato e linguaggio – 11° mese

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 28/01/2015

Le prime parole sono pronunciate dal piccolo. Il bambino attribuisce il giusto significato alle parole che sente da mamma e papà impara sempre di più

Prime parole neonato e linguaggio – 11° mese

È attratto dai libri illustrati

Migliorano i movimenti fini delle mani: il piccolo sa afferrare oggetti più piccoli. È attratto anche dai libri, che vuole toccare e mordere, come i giochi. Se gli si dà un libro, il piccolo lo prende, lo passa da una mano all’altra, lo mordicchia e, se aiutato, riesce a “sfogliare” più pagine alla volta. È attratto anche da foto e illustrazioni, perché la sua vista è migliorata.

Riesce a farsi capire da un estraneo

Il piccolo inizia a esprimersi in modo più comprensibile anche dalle persone che non fanno parte della sua famiglia. A sua volta, anche il bimbo ha migliorato notevolmente la sua capacità di comprensione dei discorsi altrui, quindi sa capire il significato non solo di ciò che dice la mamma, ma anche un’altra persona.

Inizia a pronunciare le prime parole

Le sillabe scompaiono gradualmente per lasciare spazio alle prime parole, alle quali il piccolo sa ora attribuire il giusto significato. Migliora la sua comprensione delle parole e dei discorsi più lunghi e complessi. Rispetto ai mesi precedenti, quando pur comprendendo molte parole sapeva pronunciarne poche, ora il piccolo impara tante parole nuove se aiutato: per esempio, la mamma può chiamare per nome un oggetto che il piccolo vuole afferrare e spiegargli a che cosa serve, così il bambino si abitua a sentire vocaboli diversi da quelli già noti. È consigliabile però evitare di storpiare le parole, perché così non lo si aiuta a migliorare il suo linguaggio: se il piccolo pronuncia una parola “storpiata”, bisogna ripeterla in modo corretto, affinché le volte successive la ripeta nel modo giusto. A questa età, il bimbo sa comprendere il suo nome e si gira subito se qualcuno lo chiama. Inoltre, comprende il senso dei primi divieti dei genitori, il significato del “no” e interrompe quello che sta facendo di fronte a questa segnalazione.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti