Carillon: come usarli correttamente

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/04/2014 Aggiornato il 22/04/2014

I carillon, usati per accompagnare il sonno del bebè, possono danneggiarne l’udito. Ecco come utilizzarli in modo corretto

Carillon: come usarli correttamente

I carillon e i giochi “sonori” sono uno dei regali più gettonati alla nascita del bebè: sono, infatti, utilizzati da generazioni per far addormentare il neonato o intrattenerlo quando è nella culla oppure nel lettino. Ma recenti ricerche ne hanno decretato una potenziale pericolosità, riguardante possibili danni all’udito del bambino.

Intensità del suono oltre la media

Una ricerca dell’Università di Toronto ha da poco sentenziato la possibilità che i carillon, se usati in maniera scorretta, possano danneggiare seriamente l’udito del bebè sia a breve termine sia a lungo termine. Gli scienziati, infatti, hanno misurato l’intensità del suono di giochi sonori & co, al livello più alto utilizzabile. Facendo una media, ne è derivato che relativamente a un campione di 14 apparecchi, l’intensità del suono ha raggiunto 79,1 dBA (decibel pesato A, misurazione del livello sonoro sopportabile da orecchio umano) e, in alcuni casi, ha toccato persino gli 85 dBA. Se consideriamo che i medici hanno decretato che nelle nursery dei reparti maternità, l’intensità del suono non dovrebbe superare i 50 dBA nell’arco di un’ora, il livello acustico dei carillon pare tutt’altro che innocuo.

Come usare i carillon

Innanzitutto, i genitori dovrebbero utilizzare giocattoli sonori facendo sempre riferimento al buonsenso e privilegiando un altro genere di intrattenimento uditivo, vale a dire la propria voce, sempre molto benefica per lo sviluppo psicofisico del bebè. Per non danneggiare il delicatissimo apparato uditivo del neonato, comunque, i carillon vanno usati nel modo corretto ovvero quello consigliato dagli esperti.

In breve

LE REGOLE PER UN USO CORRETTO

– Posizionare carillon e giochi sonori all’esterno di culle e lettini. Da evitare, dunque, il fissaggio (molto frequente) alle sbarre del letto o direttamente sopra la testa del neonato.
– Regolare il volume su un livello basso, nonostante spesso le istruzioni dell’apparecchio raccomandino di mantenere la levetta del volume a seconda dell’intensità del pianto del bambino (sconsigliato dai pediatri).
– Utilizzare il carillon solo per accompagnare il bambino nel sonno, spegnendolo non appena si addormenta. Evitare, quindi, di lasciare acceso il giocattolo per tutta la notte.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Piccolissima che non gradisce il cambio del latte

17/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Distacco: si deve stare a riposo assoluto?

11/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Stare a letto non solo non serve a cambiare in meglio il destino di una gravidanza ma può addirittura rivelarsi dannoso in quanto favorisce la formazione di trombi e peggiora notevolmente il tono dell'umore.   »

Fai la tua domanda agli specialisti