Bebè: i difetti dell’udito

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/08/2014 Aggiornato il 29/08/2014

Prima di essere dimessi dall’ospedale, tutti i nuovi nati vengono sottoposti a test dell’udito. Infatti, in alcuni casi potrebbero esserci dei problemi. Ecco quali

Bebè: i difetti dell’udito

La maggior parte dei bebè ci sente perfettamente fin dalla nascita. 1 su 1000, invece, presenta dei veri e propri difetti dell’udito. In genere, però, se si interviene precocemente si possono evitare le conseguenze più serie. Ecco perché lo sviluppo di questo senso viene sempre controllato prima delle dimissioni dall’ospedale.

Test uditivi fin dalla nascita

Negli ultimi anni ci si è resi conti che valutare l’udito di un bambino già nelle prime settimane di vita è fondamentale. Infatti, è il miglior modo per individuare in maniera precoce eventuali deficit uditivi che, sebbene non siano molto diffusi, non sono nemmeno rari. Ecco perché nelle ore immediatamente successive alla nascita, in tutte le regioni, si sottopongono i nuovi nati a uno screening uditivi neonatali. Si tratta di un insieme di controlli non invasivi, ma molto efficaci.

Il difetto più comune è l’ipoacusia

Il difetto dell’udito più comune nei bebè è rappresentato da un’ipoacusia, di diverso grado ed entità, ossia una difficoltà a sentire. Dipende da un’alterazione della coclea, la parte dell’orecchio interno che ha il compito di trasformare le onde sonore in impulsi elettrici, che raggiungono il cervello. Se il problema viene scoperto per tempo, è possibile intervenire evitando conseguenze serie. Infatti, occorre sapere che i problemi uditivi non trattati possono non solo portare a sordità, ma anche compromettere lo sviluppo del linguaggio. Per questo, è così importante essere tempestivi: l’ideale è agire entro i due anni massimo.

I segnali da non sottovalutare

I difetti dell’udito possono manifestarsi nei bambini anche più avanti. È importante, quindi, che i genitori segnalino subito al pediatra se:

– il bambino non si spaventa molto in caso di rumori improvvisi;

– il piccolo non piange o si sveglia quando qualcuno parla;

– la poppata non è disturbata dai rumori;

– la voce di mamma e papà non serve a calmare il neonato. 

In breve

QUALI CURE

I difetti dell’udito dei neonati possono essere risolti ricorrendo a manovre riabilitative e impianti appositi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti