A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/01/2015Aggiornato il 28/01/2015
Il bebè è sempre più interessato al mondo esterno e interagisce con le persone e con gli oggetti. Delicato il rapporto con la mamma, ancora in fase simbiotica
Disagi psicosomatici
In questo periodo si possono manifestare nel piccolo alcuni disturbi della pelle di origine psicosomatica, che esprimono cioè sul corpo un disagio o un malessere interiore. Attraverso piccole crosticine, prurito diffuso o arrossamenti della cute il bambino può esprimere, anche se a livello inconscio, il bisogno di un contatto fisico rassicurante e protettivo. Altre volte i problemi della pelle possono dipendere da un malessere della mamma che può avere due atteggiamenti molto diversi, che ugualmente si riflettono sul piccolo: può essere troppo distaccata o, al contrario, iperprotettiva. Il quarto mese rappresenta per il bambino una fase molto delicata, perché inizia a uscire da una fase di simbiosi con la mamma, tipica dei primi mesi, e a essere più interessato al mondo esterno: anche la mamma deve cercare quindi di regolare meglio le “distanze” con il bambino. Un esempio tipico è dato dal modo in cui la mamma risponde alla richiesta di fame del piccolo: è sbagliato sia prevenire la sua richiesta (nel timore che senta fame) sia accogliere la sua richiesta di fame ma senza farglielo capire. A questa età, infatti, il bambino sa “aspettare” per un po’, a patto di vedere che la mamma ha accolto la sua richiesta di fame e si sta preparando a nutrirlo. L’atteggiamento giusto è quello di parlargli, facendogli capire che ci si sta occupando di lui e che, con fiducia, arriverà presto anche il latte.
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