Neonati: nella cameretta già a 4 mesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/06/2019 Aggiornato il 20/06/2019

I neonati che dopo i quattro mesi di vita dormono da soli nella propria cameretta hanno una qualità del sonno migliore e corrono meno rischi di Sids rispetto ai bambini che dopo quest’età dormono ancora nel lettone o nella stessa stanza con i propri genitori

Neonati: nella cameretta già a 4 mesi

I neonati dovrebbero dormire nella cameretta già dopo i 4 mesi perché, non solo riposano meglio, ma sono anche più al sicuro, evitando il rischio Sids. Lo sostiene una ricerca condotta da alcuni studiosi del Penn State College of Medicine di Hershey, negli Usa, e pubblicata sulla rivista scientifica Pediatrics, secondo cui un riposo scorretto nel periodo infantile incide negativamente su insonnia e sovrappeso.

Non oltre l’anno di età

Gli esperti raccomandano di non far dormire i propri figli nella camera da letto dei genitori oltre il primo anno, poiché dopo questa età i bambini sviluppano una sorta di ansia di separazione, rendendo difficoltoso il distacco dal luogo in cui si è dormito fino a quel periodo. Aspettare oltre, quindi, può influire in maniera negativa non solo sulla qualità del sonno dei bambini ma anche su quella dei genitori.

Da soli dormono di più

La conferma arriva da uno studio effettuato da ricercatori statunitensi su 279 mamme con i loro figli riguardo le abitudini legate al riposo all’età di 4, 9, 12 e 30 mesi. È emerso che i neonati di 4 mesi che dormivano nella loro cameretta riuscivano a farlo per 45 minuti in più rispetto ai piccoli che riposavano con i genitori. Tale divario è risultato maggiore a 9 mesi. A 30 mesi, invece, i bambini che avevano dormito con i genitori fino a 9 mesi riposavano 45 minuti in meno rispetto ai neonati che già a 4 mesi dormivano da soli. Inoltre, nel lettino del neonato che a 4 mesi dormiva ancora nella stessa stanza dei genitori era più facile trovare un oggetto pericoloso che aumentava il rischio Sids, la Sindrome della morte improvvisa in culla.

Più probabilità di passare al lettone

Conclude dottor Paul dell’American academy of pediatrics: “la condivisione della camera da letto porterebbe a maggiori probabilità di dormire nel letto con i propri genitori, un fenomeno molto comune tra i  4 e i 9 mesi, a differenza invece dei neonati che a quell’età dormivano da soli nella propria cameretta. 

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il sonno del neonato è diverso da quello dell’adulto: nelle prime settimane fa pisolini brevi e frequenti, verso le 8 settimane le fasi di sonno Rem si accorciano, mentre dopo i 6 mesi può riuscire a dormire per 8-12 ore di fila a  notte.

 

Fonti / Bibliografia

  • Welcome - Penn State College of MedicineThe Penn State College of Medicine is part of one of the leading academic medical centers in the country. Offering an array of programs for medical education, physician assistants, graduate students and more, the College offers all the training and experience students need to be successful.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti